Tenerezza da “L’insostenibile leggerezza dell’essere”

Hotel Rwanda

19 Dicembre, 2005

Hotel Rwanda racconta una storia vera. Tragica ma allo stesso tempo illuminata dal valore e il coraggio di un uomo. La storia di Paul Rusesabagina, direttore di un hotel di successo in Rwanda, che riuscì a salvare dal genocidio circa 1000 profughi Tutsi.
Il suo merito è stato quello di aprire le porte del suo albergo a centinaia di disperati sotto il mirino delle milizie Hutu, di dare loro da mangiare, di infondergli speranza.

Lo scontro etnico fra Hutu e Tutsi ha origine nella colonizzazione europea. Tedeschi prima, e belgi poi, per consolidare il loro dominio, applicarono il principio del dividi et impera. Scelsero i Tutsi come unici interlocutori, attribuendo loro un’origine nobile, bianca e considerando gli Hutu come semplici contadini. I Tutsi godettero così di tutti i privilegi e incoraggiarono lo sfruttamento degli Hutu, che furono totalmente esclusi dalla formazione dello stato. Di qui la generazione di una una frattura sociale e politica insanabile tra le due etnie.
Non sorprende il fatto che, allontanatisi i colonizzatori, gli Huti siano insorti e abbiano cominciato a perseguitare la “razza” fino ad allora ritenuta “superiore”.

Nella pellicola di Terry George, il protagonista rischia in prima persona la vita pur di mettere in salvo moltissimi concittadini. Gran parte del suo coraggio lo deve a Tatiana, la sua amatissima moglie, donna tenace e perseverante. Grazie al suo sostegno continuo e alla sua sete di giustizia, Paul si convince a non mollare e a contrastare l’ondata di violenza e terrore che scuote il paese.
Per riuscire nel suo intento le prova tutte: chiede aiuto alle sue amicizie influenti, alla croce rossa, ai militari europei, ai colonnelli della fazione avversa. Prende tempo, promette favori, dilapida il suo patrimonio, calpesta la sua dignità.

Durante i 110 minuti di “Hotel Rwanda” si soffre, ci si indigna, si spera, si prega persino. Ma ci si vergogna anche. Perché i “bianchi” appaiono lontani, indifferenti, incapaci di intervenire e “sporcarsi le mani”.

Sei nella categoria: Cinema

Lascia un commento

Obbligatorio

Obbligatorio, nascosta

Alcuni Tag HTML permessi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

Trackback questo post  |  Sottoscrivi i commenti con RSS Feed


Calendario

Dicembre 2005
L M M G V S D
    Gen »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Post più recenti