Febbre da… Amadeus
31 Dicembre, 2005
Ormai è diventato un appuntamento fisso. Non per me (sono fuori target!) ma per la mia adorata mamma.
Ore 19.50, dal lunedì al venerdì, Rai 1. Amadeus annuncia il gioco finale del suo quiz “L’eredità“, e lei comincia a trepidare, in fervida attesa. La sua sfida personale sta per avere inizio, e guai a chi osi distrarla o disturbarla durante quei 10 minuti di “passione”.
Mi capita di osservarla di sottecchi mentre si arrovella alla ricerca della parola magica, dell’associazione esatta che conduce alla vittoria.
Per chi non avesse idea di cosa stia parlando, “la ghigliottina“, la prova conclusiva del programma, consiste nel cercare di indovinare il termine che mette in relazione una serie di parole apparentemente prive di legame tra loro. Per esempio, se dico: caldo, cucina, elemento, rosso e inferno, la parola che le accomuna è fuoco (perché è caldo, rosso, serve a cucinare, è uno dei quattro elementi della natura ed è presente negli inferi).
Mia madre, dopo aver prontamente azzeccato la risposta in più di una puntata, si reputa una campionessa. La sua sete di vittoria è incontenibile e la sua soddisfazione è tanto maggiore quanto più il finalista da Amadeus arranca e fallisce miseramente. Lei dovrebbe gareggiare per il montepremi, lei si meriterebbe la gloria. Perché ormai non sbaglia un colpo e quelle rare volte che fa un passo falso è solo perché la parola da individuare era veramente “troppo difficile!”.
E’ uno spasso sbirciare l’espressione concentrata del suo viso mentre elabora mentalmente le varie alternative possibili. E ancor più quando le si accende la lampadina, il volto le si illumina e si lascia scappare un concitato “lo so, lo so!”.
Quando rientro a casa da lavoro e mi saluta frettolosamente, capisco che deve dirmi qualcosa. E’ impaziente di aggiornarmi sul suo risultato: “Oggi ho indovinato dopo solo 2 indizi, e lui ha sbagliato!”. Quanta soddisfazione trapela dal suo sorriso aperto, quanto palese compiacimento!
Devo ammettere che il suo entusiasmo mi ha incuriosito e più di una volta l’ho raggiunta davanti al televisore per mettermi alla prova. Ma non posso negare che mi ha battuta su tutta la linea! Mentre io osservo dubbiosa lo schermo, con l’aria spaesata e lo sguardo nel vuoto, lei è reattiva, scaltra, veloce. Io timidamente suggerisco una parola, lei ribatte con vivacità e ne propone 2,3,4, fino a che il verdetto viene emesso.
Anche se questo sua insolita mania mi fa sorridere e talvolta mi induce a prenderla bonariamente in giro, è un piacere immenso vederla così coinvolta, combattiva e tenace.
Se è questo l’effetto che fa, allora posso sbilanciarmi e intonare un canto che suona più o meno così: Grazie Amadeus, che ci fai vivere e sognare ancora… grazie Amadeus…
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1 Commento Aggiungi il tuo
1. antonio | 7 Febbraio, 2006 alle 13:39
beh, io parteciperò tra poco alla trasmissione in veste di concorrente, fate il tifo per me!
ciao
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