Archivio Gennaio 8, 2006

Lady Vendetta

Che fosse una pellicola diversa dalle altre lo avevo capito ancora prima di andare al cinema, quando ho tristemente riscontrato che in tutta Roma veniva trasmesso solamente in 2 sale. Bhe, mi sono detta, sarà certamente interessante…

Già dai titoli di testa si intuisce che il film di Park Chan-wook supera di gran lunga gli standard a cui siamo abituati. L’inchiostro che traccia rose rosse sullo schermo e si trasforma in sangue, al ritmo di una musica suadente, ti trascina in un attimo nel vivo della storia.

Una storia vibrante e folle, dove Lee Young-ae illumina la scena con il suo sguardo sofferto, l’espressione torba, la personalità complessa.
La bellissima attrice coreana veste i panni di Geum-ja, una ragazza che a 19 anni finisce in carcere ingiustamente, con l’accusa di aver rapito e ucciso un bambino. La sua missione, scontata la condanna di 13 anni, è quella di trovare il vero assassino e vendicarsi.
Lei, che nelle quattro mura del carcere era sembrata docile e gentile, sempre disponibile ad aiutare le sue compagne in difficoltà, a rivolgere un sorriso pieno di speranza alle più bisognose, ha in mente un piano diabolico.

L’ambivalenza della sua natura diventa l’elemento più accattivante del film. I suoi lineamenti delicati e la sua pelle bianca come il latte contrastano con il nero della sua anima e il rosso sangue che colora le sue palpebre.
Geum-ja è consapevole di non poter tornare indietro, che la sua vita è irrimediabilmente compromessa. Sa che è impossibile recuperare l’innocenza del passato e che non c’è speranza di redenzione. Sente di non poter più donare amore, nemmeno alla sua bambina, l’essere più prezioso che ha e per la quale ha sacrificato, senza ripensamenti, la sua giovinezza.

Lady Vendetta passa dalla crudeltà più cinica all’ironia più disarmante, dalla violenza fisica alla purezza e il candore dei sentimenti.
C’è una ragione, motivatissima, che spinge la protagonista a essere quello che è, a comportarsi in modo spietato.
Si sente in colpa, vuole punire colui che le ha fatto imboccare la via del peccato e sfogare tutta la sua rabbia, senza pietà.

Alla fine la vendetta sarà compiuta, con l’aiuto di un esercito di alleati fedeli. Persone rancorose, ferite, umiliate nel profondo, come lei. Insieme troveranno la forza di compiere l’indicibile.

E dopo verrà la neve, a pulire le loro anime, a purificare i loro cuori, a indicare, forse, che espiazione c’è stata.

Uscita dalla sala mi sono sentita turbata ma soddisfatta.
Mi rimarranno impressi i penetranti primi piani di Lee Young-ae, la sua eleganza nel tagliare la torta e servirla ai genitori dopo l’assassinio, il toccante dialogo in inglese con la figlia, la bambina che cammina a piedi scalzi sulla neve, la faccia affondata in quello strano dolce tutto bianco.

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Parole sagge

Quando diventi un monumento,
i piccioni ti cagano sopra
.
-Fabrizio De André-

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Quaderno

Nuovo anno, nuova pagina, candida,
da iniziare.
“Che bello il bianco foglio nella mano
luccica il pennino
cominciamo”
.
- Vivian Lamarque-

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