Un consiglio a Edelfa Tre mesi e mezzo

K-block, che flop!

22 Gennaio, 2006


Per nulla al mondo rinuncerei alla mia tazza di latte e cereali la mattina. Latte caldo d’inverno, latte freddo d’estate. Cereali rigorosamente Kellog’s Corn Flakes. Quelli classici, senza zucchero, frutta, cacao, miele o quant’altro.
Verso il latte fino a riempire la tazza, aggiungo i cereali, tanti. Poi faccio il bis. E la giornata comincia con il piede giusto.

Ammetto di aver provato, per un periodo, i “Fitness” della Nestlè. Gustosi, ma più pesanti. Pacco dopo pacco sono tornata sui miei passi e il galletto colorato è riapparso sulla mia tavola per rimanerci.
E’ bello restare attaccati alle proprie abitudini. Soprattutto se sono appaganti e soddisfacenti al 100%.

Poi un giorno qualcosa è cambiato: Kellog’s apporta una modifica nella confezione. Viene introdotto il sistema K-block, per salvare la freschezza dei cereali.
La mia prima reazione alla novità è stata: Wow! Vediamo di che si tratta.
Leggo le istruzioni, guardo le illustrazioni e comincio a piegare le alette, una dopo l’altro, tipo origami. Mi ci metto d’impegno e il risultato finale è eccelso. Il pacchetto è salvo, dentro la scatola, al riparo da qualsiasi infiltrazione uccidi-fragranza. Lo spiffero d’aria, nemico della freschezza e croccantezza dei cereali, è tenuto a debita distanza.
Cool! - penso. Mi merito una scorpacciata di Kellog’s come premio. Vado per aprire la fantastica confezione k-block, ma faccio fatica a non distruggerla. Alzare le alette con delicatezza non è impresa semplice, raggiungere i succulenti chicchi di grano senza disintegrare il cartone circostante nemmeno.
Non è pratico per niente il sistema. Per richiudere la scatola, una volta trangugiati i Kellog’s, si perde troppo tempo e si rischia di sgualcirla, di non rispettare le giuste piegature.
Molto più funzionale la linguetta di carta da inserire nella fessura apposita. O, ancora meglio, la vecchia molletta per stendere i panni. Più block di così!

Dopo averlo sperimentato in maniera diretta posso sostenere a gran voce che il meccanismo k-block, è un totale flop!
Apprezzerei da parte di Kellog’s una marcia indietro, un ritorno alle origini, alla confezione tradizionale, che poi ci pensa il consumatore a salvaguardare la freschezza del prodotto.

Che ci sia un brevetto depositato per la rivoluzionaria confezione? Che ci siano interessi da salvaguardare e un’idea da promuovere?
Come direbbe Celentano: Francamente me ne infischio.

Sei nella categoria: Del più e del meno...

1 Commento Aggiungi il tuo

  • 1. Stè  |  24 Gennaio, 2006 alle 15:37

    La prima volta che ho letto quel nome sulla confezione me ne sono stata lì per un pò, proprio davanti allo scaffale del supermercato a leggere con attenzione per capire di cosa si trattasse, poi l’ho infilata nel carrello deciseate a seguire passo passo le istruzioni per trasformare quel parallelepipedo di cartone nella ergonomica forma illustrata sul retro della scatola. Fatto. L’ho guardata un pò stranita, mi chiedevo come potessero comunque rimanere croccanti i miei fiocchi semplicemente con una chiusura differente della scatola, ci ho riflettutto un pò e poi, più veloce del migliore dei topi d’appartemento ho disfatto tutto, ho ripreso la mia vecchia cara molletta e addio k-block…

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