Non spedire mai una lettera da Ischia

… (e aggiungo) con destinazione Ischia.
Non si sa mai, potrebbe capitare, una volta nella vita, di trovarsi a Ischia e di dover inviare una lettera (una cartolina, un messaggio d’amore, una raccomandata ecc…) a qualcuno residente nell’isola. Magari abitate sul bucolico “scoglio” campano e dovete semplicemente mandare un messaggio d’auguri a un vostro collega di lavoro.
In questo caso vi suggerisco tre possibilità:
- muovervi con largo anticipo, almeno una settimana prima del fatidico giorno
- prendere il traghetto (impresa ardua di questi tempi dati i continui scioperi delle compagnie marittime) e andare a Napoli, cercare una buca della posta e lasciare lì la vostra missiva
- rinunciare e consegnargliela a mano.
Il sistema di smistamento e recapito della posta vigente a Ischia è sorprendente…
Le veline che partono da Ischia con destinazione Ischia vengono imbarcate, trasportate fino a Napoli, mandate al centro postale del capoluogo partenopeo, imbarcate nuovamente, e infine, ritornate nell’isola, recapitate ai legittimi destinatari.
In pratica da Ischia arrivano prima a Napoli e poi ritornano a Ischia! Tutto il processo dura una settimana.
Una lettera indirizzata a Londra arriverebbe prima e farebbe un percorso meno arzigogolato.
Qual è la logica di un meccanismo del genere? La posta per Ischia non dovrebbe essere smistata direttamente a Ischia?
All’Elba, Stromboli e Pantelleria funziona allo stesso modo?
E’ vero che non bisogna stupirsi più di niente in Italia, ma io sono ancora sensibile a certi controsensi.
(scritto di corsa durante la pausa pranzo in ufficio)
3 commenti Febbraio 17, 2006