Se il bimbo si lagna dagli la pillola!
1 Marzo, 2006

Domenica scorsa ho guardato in DVD lo spettacolo di Beppe Grillo registrato a Roma il 28 aprile 2005.
Superfluo dire che, tra il serio e il faceto, Beppe ha tracciato un quadro della situazione socio-economico-politica italiana del tutto angosciante.
La sua invettiva non ha risparmiato niente e nessuno (classe al governo, sistema dell’informazione, economia, sanità, finanza, ecc…) e, dati alla mano, ha avvalorato l’idea che la maggior parte degli italiani avevano già maturato da soli: il nostro paese sta inesorabilmente cadendo giù, in picchiata, e lo schianto sembra imminente.
Ma fra tutte le nefandezze elencate dal comico genovese ce n’è una che mi ha particolarmente impressionato. La sua paternità è americana, ma i segnali d’interesse da parte del nostro paese non si sono fatti attendere. (sigh!)
Si tratta del Ritalin, la pillola contro la cosiddetta sindrome dell’iperattività (Adhd = Attention Deficit Hyperactivity Disorder), un calmante “per l’infanzia” che viene prescritto a più del 15 per cento dei bambini statunitensi.
Se i pupi sono irrequieti, eccessivamente vivaci e con l’argento vivo addosso, allora bisogna sedarli. Basta somministrare loro una pillolina miracolosa e la loro inesauribile energia si spegne in men che non si dica.
Niente sgridate da manuale o punizioni rigide, la pasticca dell’obbedienza prodotta da Novartis risolve tutti i problemi e mette a tacere l’infante.
L’iperattività dei bambini viene considerata una patologia che deve essere debellata grazie all’uso di una vera e propria anfetamina!
Nulla di grave se poi i piccoli, crescendo, saranno maggiormente propensi all’uso di droghe e finiranno col diventare tossicomani.
L’importante è che rimangano seduti composti, che non facciano troppe domande e che non si muovano più del dovuto.
Nel 2000 la pillola è sbarcata anche in Italia con la benedizione della Commissione unica del farmaco (Cuf), «visto il ruolo del metilfenidato
nel trattamento dell’Adhd e vista l’elevata incidenza di questa manifestazione in età pre-adolescenziale e l’assenza di farmaci alternativi».
Spaventoso, agghiacciante, mostruoso.
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