Il nuovo spot antipirateria
Già quello che lanciava il messaggio terroristico “comprare un CD pirata è come rubare… rubare è contrario alla legge” a ritmo di una musica sinistra e intimidatoria, mi aveva lasciato perplessa.
Cercava di insinuare il senso di colpa, la paura, la macchia del peccato, mascherando tutta l’ipocrisia e la debolezza di un mondo, quello della vendita di album, video e film, totalmente inadeguato e fallimentare per il contesto italiano.
Il reato non è certo comprare un CD a 5,00 €, ma venderlo a 20,00 €, data l’esigua media degli stipendi e l’altissimo livello di disoccupazione e precarietà del settore giovanile.
Domenica scorsa ho scoperto che lo spot è stato sostituito, in peggio (se era possibile).
Il nuovo filmato diffuso nelle sale da qualche giorno, non solo risulta esteticamente inguardabile, ma nel suo intento è profondamente discriminatorio.
Lo slogan “Chi usa un dvd pirata è uno sfigato!“, rivolto al pubblico più giovane, sottintende un’ideologia pericolosa, intrisa di pregiudizio. E’ come dire “se uno non può permettersi un film originale o un biglietto del cinema per far colpo su una ragazza, allora è inesorabilmente uno sfigato!”.
E tanto per avvalorare questa ipotesi, il tipo scelto come protagonista della pubblicità non brilla certo per acume e fascino…
La scena ritrae un adolescente (indelicato e privo di qualsivoglia tatto e maniera), che tenta l’approccio con una compagna di classe offrendole ‘in anteprima‘ la visione di un film. Ma le immagini confuse e l’audio pessimo sortiscono l’effetto opposto. La ragazza, ferita nell’orgoglio, lo pianta in asso con un’invettiva dagli accenti teatrali e, scandalizzata, se ne va al cinema con un altro (magari un figlio di papà con il gruzzoletto a disposizione).
Di fronte a uno spot del genere o si ride o si rimane basiti. Io ho fatto entrambe le cose. Ho abbozzato un sorriso di scherno, poi ho ho scosso la testa, incredula e ho pensato: “Chissà cosa offre il venditore ambulante qua fuori… Così la prossima volta eviterò di venire al cinema e pagare il biglietto per poi dovermi sorbire certe patetiche messinscene“.
14 commenti Marzo 6, 2006