AAA scrittore vendesi
23 Marzo, 2006

C’è un tipo, tale Francesco Consiglio che, aguzzando l’ingegno e spremendosi ben bene le meningi, ha ideato un sistema di autopromozione del tutto innovativo.
Avendo annusato il fiorente business della vendita on-line ha deciso di entrare a far parte dell’universo ebay con una proposta sui generis. Il bene che generosamente ha offerto al popolo della Rete non è un accessorio firmato o un pezzo d’antiquariato, ma se stesso. La sua arte al servizio dei bisognosi.
Questo il suo appello: “Adottate uno scrittore squattrinato“. Spiega: “Con soli 5 euro mi permetterete di stare per un’ora davanti al computer a scrivere romanzi, poesie, canzoni… “.
Basta inviargli pochi danari, qualche pagina che racconta la nostre vicende personali e lui, zac, ci restituisce la memoria particolareggiata della nostra vita, una biografia ufficiale d’alto valore (almeno per noi). Sarà carica di pathos e fascinazione, stilisticamente adeguata, narrativamente accattivante. Un’opera di forte impatto, che ci permetterà di essere ricordati, riconosciuti e considerati.
Una pensata originale, la sua. Una manovra di marketing astuta.
Scorrendo le pagine del suo sito però, salta subito all’occhio qualche nota stonata.
Innanzitutto la sua foto… Facendo opera di self-promotion, avrebbe dovuto curare anche la parte relativa all’immagine (L’elefante docet!). Possibile che non abbia trovato una fotografia migliore di quella spiattellata nella homepage? Almeno la moglie avrebbe potuto elargire qualche consiglio …
Poi, dalle sue parole emerge una fastidiosa boria. “Adottando un artista gli permetterete di scrivere senza doversi occupare di piccole invadenze quotidiane. La letteratura ne trarrà giovamento…“. Che spocchia!
E ancora: “Cosa ci guadagnate? Nell’immediato nulla, ma quando sarò ricco e famoso mi ricorderò di voi. Il mondo ha bisogno di artisti, che ne dite?”
Che i grandi scrittori sono quelli che non si autoincensano, che si mettono in dubbio anche quando hanno venduto libri a palate, che aprono bene gli occhi e le orecchie per ascoltare, e imparare.
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2 Commenti Aggiungi il tuo
1. Stè | 24 Marzo, 2006 alle 14:34
“C’è un solo problema con gli scrittori. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende molte, molte copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende un buon numero di copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende pochissime copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono non viene pubblicato e non hanno i soldi per farlo pubblicare a loro spese, allora pensano di essere veramente il massimo.”
Questo post mi ha fatto ricordare all’istante queste parole di Bukowski, parole sagge secondo me. Non so se mi farebbe piacere avere una biografia scritta da qualcuno che non è me stessa, faticherei a sentirla mia sul serio…
2. Francesca | 24 Marzo, 2006 alle 17:07
Pensavo che la frase riportata fosse farina del tuo sacco!
Cmq Bukowski ha detto bene, gli scrittori si ritengono una categoria “superiore”, di intellettuali dalle grandi, assolute qualità artistiche.
Sono i comuni mortali a non “coglierne” l’eccelso valore, spesso.
Diciamo però che, nei panni di Calvino o Isabel Allende, mi sentirei Qualcuno. Ma non lo darei a vedere!
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