AAA scrittore vendesi Hikikomori, vivere in una stanza

La ragazza delle balene

25 Marzo, 2006


Sarebbe più corretto dire “La bambina delle balene“. Perché nel film di Niki Caro è una moretta di 8 anni (o giù di lì) a tenere banco.
Si chiama Pai, abbreviazione di Paikea, la dea delle balene che sapeva cavalcare i giganti buoni del mare.

Pai vive con i nonni in un suggestivo villaggio, in Nuova Zelanda. Sua madre è morta subito dopo averla messa alla luce, insieme col fratellino gemello. Suo padre, sconvolto dal dolore, ha scelto di cambiare vita, di girare il mondo. Il suo cuore non aveva retto a tre colpi durissimi:
1) sua moglie che non c’era più
2) suo figlio maschio che non era sopravvissuto
3) suo padre, che si sarebbe sempre rifiutato di accettare Pai come l’erede al trono designata dalla tradizione, in quanto femmina.

Ma tra la bambina e suo nonno nasce presto un rapporto speciale.
La piccola lo venera, lo ammira al punto da volerne assorbire gli insegnamenti, la saggezza, la forza.
Lui ha una corazza pesante dalla quale è difficile far filtrare i sentimenti. Era da tempo che aspettava un maschio per trasmettergli gli antichi valori della sua popolazione. Solo un ragazzo avrebbe potuto prendere in mano le sorti del villaggio e tramandarne la cultura, le usanze, i costumi alle generazioni future.

Pai si sente in colpa. Suo nonno ha ragione ad avercela con lei. Scusa i suoi comportamenti burberi, la sua ritrosia, la sua apparente freddezza.

Tanto lui la tiene a distanza quanto lei desidera stargli vicino. Tanto lui l’allontana e la ferisce, quanto lei cerca di conquistare la sua approvazione. Tanto lui si sforza di renderla invisibile, quanto lei salta fuori prepotentemente.

Sembra Pai l’adulta e il nonno un ragazzino capriccioso. Lei è matura e lucida in maniera sconfinata, come l’oceano che la circonda. Ama la sua gente, le sue origini, le balene da cui proviene.

Con poesia e delicatezza la regista racconta il grandioso legame che unisce nonno e nipote. Lo scruta in profondità, lo innalza e lo fa piombare giù, fino in fondo al mare.

Saranno proprio gli abissi celesti a segnare il punto di svolta nel loro complicato rapporto. Saranno le balene che scivolano sull’acqua, con una bambina di 8 anni a cavalcioni, capace di salvarle e condurle al sicuro.

Il nonno aprirà gli occhi, alla fine.
Lei continuerà a tenerli spalancati.

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