Quando le Iene interrogano i politici

…il risultato è vergognoso. Fossi nei panni di uno degli “onorevoli” intervistati da Sabrina Nobile mi sotterrerei.
E’ da un po’ che mi capita di riflettere sugli enormi buchi neri della mia conoscenza. Recrimino la leggerezza degli anni del Liceo, quando studiavo forsennatamente per un’interrogazione, ma appena lo spauracchio del voto passava, abbandonavo completamente la materia.
Colpevolizzo alcuni miei professori per la scarsa propensione all’insegnamento, per la superficialità con cui ci trasmettevano le nozioni e l’assenza di viva e accesa passione in quello che facevano.
La Storia e la Filosofia rappresentano un tesoro per la crescita di ognuno, e io ne custodisco solo le briciole.
L’Arte e la Geografia sono pilastri del bagaglio culturale di una persona, ma io faccio fatica a mettere insieme pezzi di nozioni che vagano a intermittenza nel mio cervello.
E’ vero che c’è sempre tempo per rimettersi a pari, ma riuscire a conciliare questa esigenza di ripasso generale con gli impegni quotidiani è un’impresa ciclopica.
Se solo avessi compreso 10 anni fa la vera importanza dello studio, la sua funzione nobilitante per lo spirito, la sua capacità di migliorarci e renderci più consapevoli della realtà…
Eppure, nonostante le tante falle del mio bagaglio culturale, ci sono fatti e accadimenti che rimangono punti fermi nella memoria. Sono degli eventi di grandissimo valore sociale, che hanno cambiato il corso della storia e che non dimenticherò mai.
Quando ho visto e sentito i rappresentanti del Parlamento Italiano annaspare di fronte alla domanda: “Quando è avvenuta la rivoluzione francese?” o “Qual è la data della scoperta dell’America?” un moto di orrore mi ha pervaso.
Da destra a sinistra, passando per il centro, i nostri deputati hanno sparato risposte a casaccio, chiesto aiutini, tirato a indovinare. I più bravi hanno azzeccato il secolo, quelli più furbi hanno ripiegato sulle battute, quelli con un barlume di dignità personale hanno declinato le domande.
Il culmine è stato raggiunto da una parlamentare che, interrogata sul nome da papa di Ratzinger, ha abbozzato un convinto Bonifacio.
Il dubbio che il servizio delle Iene fosse “truccato” mi è venuto, ma è svanito in un attimo. Quale deputato accetterebbe di apparire come un somaro di fronte a milioni di telespettatori?
La verità è che asini lo sono sul serio, asini con il portafogli pieno zeppo e la zucca vuota.
11 commenti Maggio 1, 2006
