Einaudi e Fresu all’Auditorium
3 Maggio, 2006

Quello che si è tenuto domenica 30 aprile all’Auditorium di Roma non è stato un concerto qualsiasi, ma un concertone, per diversi motivi:
1) La sala che lo ha amorevolmente ospitato era quella più importante e maestosa, la Santa Cecilia.
2) Le poltrone erano tutte occupate.
2) Gli artisti a esibirsi sul palco erano due.
3) Il calibro dei due artisti sul palco era elevato.
4) I nomi degli artisti sul palco erano Ludovico Einaudi e Paolo Fresu. Alias un pianista dalla consolidata esperienza, autore di ballate evocative che raccontano storie e atmosfere lontane, e un jazzista di fama internazionale che ama sperimentare e “giocare d’azzardo” con la sua tromba.
Non mi reputo un’esperta di pianoforte, lo cerco in pochi, intimi momenti. Non sono una fan sfegatata del jazz, lo ascolto a piccole dosi. Ma una miscela musicale ben riuscita la so riconoscere.
Einaudi e Fresu eccellono nell’arte della fascinazione, si esprimono con un linguaggio straripante di emozioni, pungolano i sensi sia con la tecnica sopraffina che con la spontanea improvvisazione.
La prima volta che ho ascoltato Onde, ho subìto una folgorazione. Einaudi mi ha stregato in ogni singola nota di quell’album incantato, pezzo dopo pezzo.
E’ passato ormai qualche anno da quel primo incontro, ma la magia è sempre viva.
Fresu l’ho conosciuto solo pochi mesi fa e la sua vivacità artistica mi ha impressionato. Sembrava che la tromba fosse un prolungamento del suo braccio, una complice fedele e remissiva. Si piegava alla sua volontà, eseguiva i suoi inaspettati ordini, ligia, senza lagnarsi.
Due fuoriclasse di tale spessore, insieme, hanno “acceso” l’Auditorium, com’era prevedibile.
Ma la loro forza poetica, il loro viaggio musicale, sentito fin nelle viscere, ha forse lasciato poco spazio al brio e alla vivacità.
La loro esibizione ha rappresentato il trionfo dell’eleganza composta, della bellezza senza sbavature, delle sonorità raffinate.
Un pizzico di verve in più, però, non avrebbe guastato.
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1 Commento Aggiungi il tuo
1. skugnizzo | 5 Maggio, 2006 alle 09:19
SCUSA L’OT MA PENSO CHE ANCHE TU HAI UN CELLULARE E MAGARI TI INTERESSA!
L’articolo di oggi 5 Maggio 2006 su PUNTO INFORMATICO http://punto-informatico.it/p.asp?id=1473614&r=Telefonia
LA PETIZIONE: http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html
Sui costi di ricarica interviene la UE
La petizione varata da Andrea D’Ambra sta ottenendo un seguito notevole. L’iniziativa è già balzata all’occhio vigile della Commissione Europea, che ringrazia per la segnalazione. Un successo per i consumatori?
Roma - La petizione lanciata in aprile per l’abolizione dei costi di ricarica per i telefoni cellulari ha avuto un seguito illustre: la Commissione Europea, che figurava tra i destinatari, l’ha esaminata e ha contattato l’autore, ringraziandolo per la segnalazione.
La petizione , riguarda quello che il promotore Andrea D’Ambra definisce “un’anomalia tutta italiana”: dopo essere stata segnalata da Punto Informatico ha avuto una grossa eco presso siti e associazioni dei consumatori ed è finita sul celebre blog di Beppe Grillo . Il numero di firme finora raccolte ha raggiunto quota 13mila. L’obiettivo è di raggiungere il traguardo delle 50mila adesioni prima dell’invio ufficiale alla Commissione Europea e all’ Antitrust .
Tanto interesse ha indubbiamente contribuito a portare l’iniziativa all’attenzione della Commissione Europea, che ha scritto una lettera di risposta all’autore, di cui Punto Informatico riporta il testo:
“Gentile sig. D’Ambra,
La ringrazio per la Sua email del 2 aprile 2006 nella quale informa la Commissione europea del sistema di pagamento per le carte prepagate per gli utenti della telefonia mobile italiani.
In particolare, Lei fa riferimento al fatto che i gestori di telefonia mobile applicherebbero agli utenti italiani un cd. “costo di ricarica” sulla base del quale ogni utente non riceverebbe un consumo corrispondente al prezzo effettivamente pagato ma, ad esempio, per una ricarica di 10 euro, riceverebbe 8 euro di consumo e 2 euro di costi di ricarica.
La Commissione la ringrazia per averci fornito tali dati che sono considerati utili per lo svolgimento delle proprie attività, con particolare riguardo a quella di monitoraggio dello sviluppo della concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni, anche al fine di assicurare e proteggere gli interessi dei consumatori.
A tal fine, mi preme sottolinearLe che la Direzione generale della Concorrenza della Commissione europea tiene nella massima considerazione quanto da Lei indicato ed ha provveduto a prendere contatto con le Autorità italiane al fine di ottenere ulteriori informazioni su quanto da Lei denunciato.
Nel ringraziarla per le Sue informazioni, Le porgo cordiali saluti
Angel TRADACETE COCERA”.
“È una ottima notizia quella che ci arriva da Bruxelles” afferma con soddisfazione D’Ambra. “La Commissione ci ha garantito che farà di tutto per risolvere quest’anomalia e si è adoperata in tal senso, un bel passo avanti verso l’abolizione di quest’assurdità che esiste solo in Italia e che sono i c.d. “costi di ricarica”.
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