“Volevo fare il ballerino” Simona Ventura, che barba

Melissa P., le mie impressioni

8 Maggio, 2006

Non la reputo una scrittrice di talento, né un caso letterario che valga la pena di essere approfondito. Penso che sia una furba, invece. Una ragazzina con un grande fiuto commerciale, con una grande voglia di accumulare quattrini e fama, con una grandissima faccia tosta.

Il suo primo libro l’ho letto a metà, perché non si può parlare di qualcosa se prima non lo si conosce. Mi è bastato arrivare a una cinquantina di pagine per capire come sarebbe continuato e andato a finire. La scrittura e il racconto erano così ripetitivi e uguali a se stessi che andare avanti sarebbe stato un esercizio superfluo.

Che non ci sia verità, ma solo lucido calcolo, in quello che racconta, lo ammette lei stessa, nel suo blog “(…) Questa biografia è stata scritta dalla sottoscritta. Quindi non sarà una biografia né obiettiva né, tantomeno, del tutto sincera“.

Astutamente ha sfruttato il lato guardone della gente, ha stimolato le fantasie più intime di ognuno, ha montato lo scandalo, per creare rumore, interesse. Ha messo su un faccino il più possibile verosimile e ha cavalcato l’onda dell’idiozia diffusa.
Mi rammarico che abbia trovato tanti estimatori nel pubblico giovanile. Ma ho la certezza che i sostenitori di oggi si ricrederanno a breve, quando avranno qualche anno e qualche esperienza in più.

Si sa che il sesso vende… A Melissa qualcuno lo deve aver spiegato molto bene. Per lei la pornografia è un’arte suprema. “Io sono una fan della pornografia, non di certo dell’erotismo. Lo trovo subdolo, falso, pudico. La pornografia è invece l’arte vera e sincera per eccellenza, che mostra tutto senza vergogna, senza sovrastrutture”. Nemmeno Rocco Siffredi si è mai spinto così oltre.
Dire mi piace guardare film pornografici è un conto, affermare che siano forme d’arte sublimi un altro.

Non c’è autenticità nei libri di Melissa, come non c’è nella sua immagine e nel suo sguardo. Fatevi un giro nella gallery del suo sito e ammirerete una Lolita de’ noantri, con calzette autoreggenti, coscie schiuse, sguardo ammiccante… Ma non aveva detto che l’erotismo non le piaceva? Eppure la ninfetta di Nabokov era ben lontana dall’essere una pornostar.

Ho sentito dire che Melissa è fidanzata col figlio del suo editore… Che sorpresa.

Sei nella categoria: Personaggi

1 Commento Aggiungi il tuo

  • 1. myke  |  12 Maggio, 2006 alle 00:57

    melissa P.
    si trovata geniale la sua.
    ci fa capire quanto la mentalità comune sia ancora indietro in maniera assurda e si scandalizzi per veramente poco

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