Questa storia
26 Maggio, 2006

Stefania va pazza per Baricco. Secondo lei la sua scrittura è poesia, saggezza, verità.
Stefania ha letto tutto di Baricco: dai saggi, ai romanzi, fino agli articoli più disparati.
Stefania segue Baricco a teatro, nelle sue letture in TV, nelle sue apparizioni qua e là nel circuito mediatico. E quando ti parla di lui le brillano le pupille, le si alza istintivamente il tono di voce, le si muovono le mani, avanti e indietro.
Ha letto “Seta” una decina di volte, ricorda interi passaggi di “Oceano mare” a memoria, “Questa storia” se l’è “bevuto” in poche ore.
Il suo amore per Baricco è ardente, devoto, smisurato.
Come Stefania, in Italia, ce ne sono a bizzeffe. Ammiratori rumorosi, fieri e partecipi che incarnano un unico motto: Baricco non si discute, si ama.
Io, che sono fuori dal giro, ne discuto.
“Questa storia” è uno schizzo della vita di Ultimo Parri, un bambino fuori dal comune che cresce coltivando un sogno strambo. Diventa uomo, si innamora, va in guerra, finisce chissà dove, ma sempre con in mente di realizzare il suo sogno sgangherato.
Tutto in mezzo ci sono le parole infiocchettate che Baricco riversa sulle pagine. Si diverte a giocarci, si dimentica della punteggiatura, delle regole ortografiche, delle conclusioni.
Lascia ampi spazi all’interpretazione personale e salta da un punto di vista all’altro, senza linearità.
L’impressione che ho avuto è quella di un libro denso di osservazioni memorabili, da conservare e trascrivere sul proprio diario, ma nello stesso tempo poco fluido e coerente.
Alcuni punti cruciali del racconto sono appena sfiorati, spiegati sommariamente, attraversati di sfuggita.
La scelta di alternare continuamente i registri linguistici affatica la lettura, rendendola a volte fastidiosa e contorta.
Stefania, dopo aver letto per 3 volte di seguito “Questa storia” mi ha detto: “E’ stupendo, meraviglioso“.
Adesso che anch’io l’ho letto, una sola volta, ribatto: “E’ un buon libro pieno di spunti e di sbadigli…”
- Per la cronaca, Stefania è una mia cara amica, quella bionda bionda, alta alta.
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