A spasso col materasso
10 Giugno, 2006

In macchina se ne vedono di tutti i colori. Soprattutto di notte quando, liberi dagli intoppi diurni alias ingorghi sovrumani e code da guiness - gli autisti si scatenano e si prendono licenze al di fuori di ogni limite.
Così se ne va a quel paese il rispetto per le più basilari norme civiche e stradali e l’acceleratore affonda, le traiettorie diventano ellittiche, i sorpassi tremebondi. Sembra che tutta l’insofferenza degli automobilisti, maturata di giorno per colpa del traffico, esploda violentemente dopo le dieci di sera e le vetture impazzite si prendano la loro rivincita.
Al diavolo semafori rossi e divieti di transito, chissenefrega degli autovelox e dei centri abitati, tutto è lecito quando l’asfalto assomiglia a una lunga corsia sgombra.
Ci sono abituata alle quattroruote anarchiche al chiaro di luna e le combatto come posso: occhi aperti e piede pronto alla brusca frenata.
Ma oggi la bizzarria al volante è accaduta in pieno giorno, sotto il solleone. Di fronte a me una vettura risalente ad epoca incerta (30-40 anni fa?) procedeva all’intollerabile velocità di 50 km/h e trasportava, sopra il tettino, un materasso a due piazze.
Il fatto più strampalato non era tanto il cosa veniva scarrozzato (Napoli docet), ma il come.
Dal finestrino del guidatore sbucava un braccio nerboruto che sosteneva un lembo del materasso. L’uomo era obbligato a tenere una mano a mo’ di gancio sul trapunto, per non farlo scivolare via, e l’altra sul volante. Non chiedetemi come facesse a cambiare marcia perché non ne ho idea…
Con le quattro freccie lampeggianti e un’andatura da lombrico intralciava la carreggiata con nonchalance.
Possibile che non si sia sentito ingombrante, pericoloso e comico, così combinato in mezzo alla strada?
Al momento, scontato, del sorpasso ho lanciato un’occhiata interdetta nell’abitacolo. Mi aspettavo di visualizzare un omaccione corpulento, dai modi spicci, anche un po’ peloso, invece mi è apparso davanti un signore alquanto anonimo, in là con gli anni, in visibile difficoltà.
“Poveraccio” - ho pensato - “forse è stato appena cacciato fuori di casa dalla moglie che, implacabile, gli ha tirato addosso pure il talamo coniugale…
Sei nella categoria: Incredibile...
5 Commenti Aggiungi il tuo
1. skugnizzo | 11 Giugno, 2006 alle 21:07
ciao,
mi dispiace che per il ponte non ci siamo potuti incontrare con te e il tuo boy.
sorry ancora! ma avevo un’esame molto importante e il giorno dopo una cerimonia…
aspetto risposta
2. Francesca | 11 Giugno, 2006 alle 22:48
Non ti preoccupare, magari ci sarà un’altra occasione. Se torni a Roma, ospite in qualche trasmissione, fammi sapere.
Spero che l’esame sia andato bene!
3. skugnizzo | 12 Giugno, 2006 alle 22:09
Si, almeno questo dai…. sennò non me lo potevo perdonare! 26
spero che il tuo boy ha ricevuto il mio sms… non ho ricevuto risposta…
Grazie
4. Francesca | 15 Giugno, 2006 alle 21:17
Sì ha ricevuto l’SMS, eravamo insieme quando è arrivato. A pensarci bene mi sembra che stessimo al mare, a cercare di abbronzarci.
Alla prossima occasione.
Ciao!
5. skugnizzo | 16 Giugno, 2006 alle 15:58
Ciao!
Lascia un commento
Alcuni Tag HTML permessi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>
Trackback questo post | Sottoscrivi i commenti con RSS Feed