Il Palio del Saracino Generazione ‘76-’77-’78-’79

Shiloh Nouvel

15 Giugno, 2006

Rimango imbambolata di fronte alla copertina di Vanity Fair n.23. A tutta pagina, spicca la boccona di Angelina insieme con la boccuccia socchiusa della figlioletta appena nata.

Mi piace l’immagine di questa donna stratosferica, bella da mozzare il fiato, che si intenerisce per gli ultimi del mondo. E fa viaggi umanitari, adotta piccini africani, si “sbatte” per promuovere i diritti dell’infanzia.
Mi incuriosisce la sua storia personale, segnata dalla rottura col padre, l’attore Jon Voight e da un’adolescenza ribelle e travagliata.
Mi fa paura la sua passata mania di tagliarsi il corpo per procurarsi ferite, provare dolore e sensazioni forti.
Mi fanno rabbia le sue labbra gonfie. Sono sempre stata convinta che fossero rifatte, ma ultimamente mi sto ricredendo… Le foto che la ritraggono adolescente parlano chiaro: la bocca turgida già c’era, tonda e morbida come adesso.

Mi affascina la determinazione e la forza di Angelina, una donnona che ha fatto successo pur rifiutando il cognome importante del papà e che si è tatuata il corpo con draghi, messaggi in codice, dichiarazioni d’amore agli uomini che hanno contato nella sua vita.

Ma il vero motivo che mi fa allargare il cuore, di fronte alla visione di mamma e figlia attorcigliate, è un altro…
Ha un nome di 4 lettere e un divorzio convulso alle spalle. Ha occhi celesti e piccole rughe tutte intorno.
È Brad Pitt la ragione della mia viva partecipazione all’evento.
È la sua apparizione, 16 anni fa, in “Thelma & Louise”, con il cappello da cowboy e lo sguardo insolente.
È il suo essere la mia prima e unica cotta immaginaria, consapevolmente irrealizzabile, testardamente resistita allo scorrere del tempo.

Saperlo papà mi rallegra. La sua esistenza, di qui in avanti, sarà ancora più piena, densa di significati, punteggiata da momenti unici.

Nel servizio di Vanity Fair, in copertina, ci sono madre e figlia, incantevoli. Ma a pagina 40 c’è un papà emozionato che tiene la sua piccolina stretta sul palmo della mano, con delicatezza, e la osserva con lo sguardo innamorato.

Auguri al mio idolo di bambina, alla sua famiglia allargata, alla sua compagna spaziale. Auguri perché quello che sembra, sia quello che è, veramente.

Sei nella categoria: Personaggi

4 Commenti Aggiungi il tuo

  • 1. Darkweb  |  16 Giugno, 2006 alle 21:05

    Ma il vero motivo che mi fa allargare il cuore, di fronte alla visione di mamma e figlia attorcigliate, è un altro…

    i soldini presi per quello scatto… eh si, si allarga anche a me…

  • 2. Francesca  |  17 Giugno, 2006 alle 09:16

    Vabbè dai, la sai la storia dei soldi completamente versati in beneficenza… O non ci credi?
    Non facciamo sempre i maligni o i sospettosi a tutti i costi.
    Meglio spesi così che in altro modo.
    A volte, Darkweb, dovresti essere un po’ più bright.

  • 3. Darkweb  |  20 Giugno, 2006 alle 21:09

    Non sono dark… è che mi disegnano così…

  • 4. Francesca  |  20 Giugno, 2006 alle 22:23

    Ho come il sospetto che sia tu a guidare la matita di questi fantomatici disegnatori…

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