Generazione ‘76-’77-’78-’79

Oggi ho ricevuto un’e-mail che ha il sapore della nostalgia. Parla dei nati a cavallo tra gli anni ‘70 ed ‘80 (anno più, anno meno), dei momenti topici che hanno vissuto e dei fatti memorabili che hanno movimentato, e ravvivato, la loro crescita.
“E’ vero!” ho pensato mentre con lo sguardo divoravo le righe, una dopo l’altra, impaziente e desiderosa di essere pungolata ancora nei ricordi.
(…) Abbiamo pianto per Candy Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la miotologia greca con Pollon.
Non si può negare il fatto che…
(…) Siamo la generazione di Crystal Ball (”con Crystal Ball ci puoi giocare”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Ceamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, BigJim e la casa di Barbie di cartine ma con l’ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
L’elenco continua, prolisso, azzeccato. Fa riferimento a quando andavamo a scuola con lo zaino senza bretelle imbottite o a quando eravamo incantati dai Visitors che si ingurgitavano i topi.
Mentre scorrevo la mail facendo segno di sì con la testa d’istinto, il cervello ha cominciato a prenderci gusto e ha tirato fuori dal cilindro altri ricordi, forse più personali, che fanno parte del passato storico di una nata nel ‘78.
Ne riporto qualcuno:
-Da bambina indossavo la gonna che “faceva la ruota”, quella ampia, lunga, che girando su me stessa si alzava tutta, come fosse un tutù.
-Il mio fermaglio preferito per capelli era un mollettone coi fiori sopra, vistoso, accecante, comico.
-Il Mars e le Girelle mi facevano venire l’acquolina in bocca.
-Mamma e papà indossavano occhiali da sole con lenti gigantesche, sfumate.
-A 12 anni non potevo uscire di casa senza spalline…
-I pantaloni a “salta fosso” erano i più in voga, così come le scarpe da ginnastica Superga e le ballerine d’estate.
-Odiavo “One” di Bim bum bam.
-Cantavo a squarciagola le canzoni di Romina e Albano (sic!)
-Pure coi Ricchi e Poveri non scherzavo.
-Invidiavo la Cuccarini.
-Papà guidava la 127 e mi piaceva.
-Mio fratello collezionava tutti i robot possibili e immaginabili.
-Ho guardato la neve cadere su Roma, nel 1986, con gioia irrefrenabile e meraviglia.
- Giocavo a pallavolo col “Supertele“.
- Sentivo parlare di un certo “Colpo Grosso” che vedevano i grandi.
-Ho imparato a memoria tutte le canzoni di “Indietro Tutta“.
-A 13 anni portavo la cinta Charro, i jeans della Lee e le camicette di Balloon.
-Avevo la frangetta gonfia (tremenda!).
-Alle feste di compleanno canticchiavo con le amiche “La macchina del capo ha un buco nella gomma“.
-Andavo a scuola con l’Invicta.
-Alle comunioni si regalavano croci, medagliette, bracciali e collane da signora.
-Verdone era il più forte.
-Esistevano ancora i balli lenti, alle feste.
- Michael Jackson e Madonna erano i miei miti.
- Non mi perdevo una puntata di “Saranno Famosi“.
- A scuola imparavo le poesie a memoria.
Potrei andare avanti, il flusso dei ricordi è un’onda che cresce, impazzita. Ma più la lista si allunga, più mi rendo conto di aver abbandonato il discorso generazionale. Ho mischiato le carte in tavola, saltando avanti e indietro nel tempo in modo disordinato ed entrando e uscendo continuamente dalla mia storia privata. Che non riguarda quelli della mia età, ma solo me.
E non è che voglio condividerla proprio tutta.
4 commenti Giugno 19, 2006