Generazione ‘76-’77-’78-’79
19 Giugno, 2006

Oggi ho ricevuto un’e-mail che ha il sapore della nostalgia. Parla dei nati a cavallo tra gli anni ‘70 ed ‘80 (anno più, anno meno), dei momenti topici che hanno vissuto e dei fatti memorabili che hanno movimentato, e ravvivato, la loro crescita.
“E’ vero!” ho pensato mentre con lo sguardo divoravo le righe, una dopo l’altra, impaziente e desiderosa di essere pungolata ancora nei ricordi.
(…) Abbiamo pianto per Candy Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la miotologia greca con Pollon.
Non si può negare il fatto che…
(…) Siamo la generazione di Crystal Ball (”con Crystal Ball ci puoi giocare”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Ceamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, BigJim e la casa di Barbie di cartine ma con l’ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
L’elenco continua, prolisso, azzeccato. Fa riferimento a quando andavamo a scuola con lo zaino senza bretelle imbottite o a quando eravamo incantati dai Visitors che si ingurgitavano i topi.
Mentre scorrevo la mail facendo segno di sì con la testa d’istinto, il cervello ha cominciato a prenderci gusto e ha tirato fuori dal cilindro altri ricordi, forse più personali, che fanno parte del passato storico di una nata nel ‘78.
Ne riporto qualcuno:
-Da bambina indossavo la gonna che “faceva la ruota”, quella ampia, lunga, che girando su me stessa si alzava tutta, come fosse un tutù.
-Il mio fermaglio preferito per capelli era un mollettone coi fiori sopra, vistoso, accecante, comico.
-Il Mars e le Girelle mi facevano venire l’acquolina in bocca.
-Mamma e papà indossavano occhiali da sole con lenti gigantesche, sfumate.
-A 12 anni non potevo uscire di casa senza spalline…
-I pantaloni a “salta fosso” erano i più in voga, così come le scarpe da ginnastica Superga e le ballerine d’estate.
-Odiavo “One” di Bim bum bam.
-Cantavo a squarciagola le canzoni di Romina e Albano (sic!)
-Pure coi Ricchi e Poveri non scherzavo.
-Invidiavo la Cuccarini.
-Papà guidava la 127 e mi piaceva.
-Mio fratello collezionava tutti i robot possibili e immaginabili.
-Ho guardato la neve cadere su Roma, nel 1986, con gioia irrefrenabile e meraviglia.
- Giocavo a pallavolo col “Supertele“.
- Sentivo parlare di un certo “Colpo Grosso” che vedevano i grandi.
-Ho imparato a memoria tutte le canzoni di “Indietro Tutta“.
-A 13 anni portavo la cinta Charro, i jeans della Lee e le camicette di Balloon.
-Avevo la frangetta gonfia (tremenda!).
-Alle feste di compleanno canticchiavo con le amiche “La macchina del capo ha un buco nella gomma“.
-Andavo a scuola con l’Invicta.
-Alle comunioni si regalavano croci, medagliette, bracciali e collane da signora.
-Verdone era il più forte.
-Esistevano ancora i balli lenti, alle feste.
- Michael Jackson e Madonna erano i miei miti.
- Non mi perdevo una puntata di “Saranno Famosi“.
- A scuola imparavo le poesie a memoria.
Potrei andare avanti, il flusso dei ricordi è un’onda che cresce, impazzita. Ma più la lista si allunga, più mi rendo conto di aver abbandonato il discorso generazionale. Ho mischiato le carte in tavola, saltando avanti e indietro nel tempo in modo disordinato ed entrando e uscendo continuamente dalla mia storia privata. Che non riguarda quelli della mia età, ma solo me.
E non è che voglio condividerla proprio tutta.
Sei nella categoria: Del più e del meno...
4 Commenti Aggiungi il tuo
1. LuKa | 20 Giugno, 2006 alle 15:09
dalle parti estrapolate dalla e-mail che hai ricevuto ho subito notato che sono identiche a quelle contenute in una mail che ho avuto modo di leggere diversi giorni fa. con una sostanziale differenza.
mentre quella che citi te fa riferimento alle generazioni nate a cavallo degli anni ‘70 e ‘80, periodo nel quale sei inclusa, quella che ho ricevuto io era riferita ai nati nella prima metà degli anni ‘80, ma il contenuto, almeno a giudicare da ciò che hai postato, è identico.
la differenza non è poi così esagerata: in quegli anni usi e costumi erano accomunabili anche ad un lusro di distanza, però è giusto una dimostrazione di come, in internet, anche un pensiero divertente e simpatico come quello, intriso di ricordi, contenuto nella mail di cui parli, possa non essere del tutto sentito da chi l’ha creato e poi distribuito.
2. Francesca | 20 Giugno, 2006 alle 22:22
Hai ragione, l’intuizione di chi l’ha creata è simpatica, ma poi, come le classiche catene di Sant’Antonio, è finita col deteriorarsi e cambiare forma.
Mentre raccontavo i miei ricordi, mi sono subito resa conto che ciò che ho vissuto comprendeva un arco di tempo più flessibile, che non poteva essere delimitato in modo netto. E poi, se ci pensi bene, quello che io ho vissuto a 8 anni, mio fratello maggiore lo ha vissuto a 13, tu a 4 e così via. Pure i miei genitori, in fondo, si ricordano di George e Clementina…
Ciò che di buono ha quella e-mail, comunque, è la capacità di farci soffermare un po’ su quello che è stato, di dedicare un po’ di spazio al ricordo, alla nostra infanzia e ai fatti che per noi erano importanti.
Giusto per non perdere la memoria.
3. LuKa | 21 Giugno, 2006 alle 00:46
concordo con le tue osservazioni: spiace vedere come questa mail sia mutata così rapidamente facendoci credere, per un attimo, che parlasse proprio di noi.
alla lettura, comunque, ho avuto qualche sorriso spontaneo e far riaffiorare così i ricordi, seppur alcuni oggettivi, non è stato sgradevole.
4. Laura | 22 Giugno, 2006 alle 11:04
Questa mattina, appena sveglia, ho inviato un sms alla mia collega/amica preferita, ma il cellulare è andato in tilt e per tutta la giornata non si è sbloccato. Approfitto di questo spazio on line per mandare il mio messaggio di auguri a questa persona speciale, ovvero alla ragazza che aggiorna quotidianamente questo blog, rendendoci partecipe delle sue sensazioni e allargando i nostri orizzonti grazie alla sua notevole capacità di analizzare il mondo, i fatti che accadono e tutto ciò che ci circonda in modo perspicace, arguto e gradevole.
Adoro il suo modo di scrivere, la sua pacatezza, il suo garbo, la sua intelligenza, la sua dolcezza, il suo equilibrio, la sua determinazione nell’affrontare le situazioni di ogni giorno… insomma, tutto questo per dire…
TANTISSIMI AUGURI DI BUON COMPLEANNO FRA’, TI VOGLIO BENE
TUA LAURA
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