Logorroica

Dicesi di persona eccessivamente loquace e verbosa, che ama perdersi in ciarle futili. Solitamente non è interessata allo scambio delle opinioni e dei punti di vista, ma solo a raccontare quello che ha visto, fatto, sentito o immaginato lei.
Il malcapitato che ha a che fare con la logorroica è un rassegnato che tende l’orecchio per disperazione e ha un tic fastidioso: fa sempre segno di sì con la testa di fronte a lei.
Le ciance della logorroica sono talmente vacue e insignificanti che l’ interlocutore di turno ha perfezionato una tecnica infallibile per farsele scivolare addosso con nonchalance: la osserva fingendo interesse, occhi negli occhi, ma la sua mente è lontana anni luce, nascosta in rifugi di quiete e silenzio.
Io ne conosco un paio di logorroiche ed entrambe hanno le medesime caratteristiche: voglia e necessità di confidarsi, tendenza a scendere nel dettaglio, richiesta di conforto e consigli da parte di chi le ascolta. Per questioni di privacy e salvaguardia di rapporti non posso dire di più. Ma che fatica avere a che fare con loro! Ci vuole una pazienza mastodontica e un’indole pacifica…
Qualche anno fa però ne ho incontrata una di logorroica che mi ha fatto esaurire… Con lei ho gettato la spugna, sono scoppiata e ho scelto di chiudere tutti i ponti. Era un caso patologico.
Non prendeva mai fiato quando raccontava… era asfissiante. Ti teneva da una parte stringendoti all’angolo e ti riversava addosso parole a cascata, una dopo l’altra.
Ma il fondo lo toccava al telefono. Ti chiamava a casa e ti costringeva ad ascoltare le sue sciocchezze quotidiane per ore. Non stava mai ad aspettare una tua reazione, un segno di assenso, un intervento di qualsiasi natura, continuava spedita col suo eloquio, noioso e logorante all’inverosimile.
Era diventata il mio incubo. Ma un giorno ho detto basta.
Dapprima ho staccato il telefono, poi mi sono fatta negare, dopo ho cominciato a interrompere le conversazioni in modo brusco con un “Devo andare” senza appello. Quando la incontravo la evitavo, abbassavo lo sguardo, mi avvicinavo ad altre persone.
Ci sono volute settimane prima che capisse l’antifona e mi mollasse.
A poco a poco ho ripreso a respirare. Che liberazione.
I logorroici rappresentano una categoria perigliosa, molto simile a quella di certe creaturine rivoltose e invadenti dette sanguisughe…
2 commenti Agosto 8, 2006