La pupa e il secchione

Aiuto! Ci sono caduta anch’io… Ho resistito fino ad oggi a non parlarne, ma alla fine sono crollata.
La pupa e il secchione è un reality terrificante che, a mio parere, merita di essere bandito dalla TV.
So che dovrei ignorarlo per questo, non generare altro rumore, evitare di contaminare il mio blog anche solo alludendo ad esso, ma non riesco a trattenermi. Si merita di essere affossato, da chiunque.
Premetto che non l’ho mai visto in prima serata. In realtà non ho nemmeno mai seguito la striscia pomeridiana (tranne una volta, per 10 minuti), ma ne ho sentito parlare parecchio e mercoledì scorso è stata la volta, appunto, dei 10 minuti.
Ecco cosa è accaduto:
- una romana di borgata con accento esasperato e movenze da diva vorrei-ma-non-posso insultava senza sosta un tipo serio e accigliato;
- una bionda ossigenata con il “muso” sporgente e l’aria di chi non capisce un tubo, si lagnava piagnucolando sulla spalla di un occhialuto tutto forza d’animo e comprensione;
- un gruppo di ragazze semi-spogliate si esibiva in una performance di “alto livello artistico”, con tanto di ancheggiamento e maglietta zuppa incollata sui seni liberi, che non lasciava niente all’immaginazione;
- una schiera di uomini tutt’altro che fascinosi si buttava in pasto alle telecamere ballando senza vergogna, praticamente in mutande;
- tipe in slip e maschi con l’aria da prof giocavano al maestro e l’alunna scema.
Riporto qualche esempio di dialogo avvenuto nei 10 minuti fatidici:
- “Mi fa male la testa co’ tutta sta geografia. A tutta sta cultura non ci so abituata!”
- “Allora hai imparato la differenza tra tanga e perizoma?”
- “Nguè Nguè non ce la faccio, non mi ricordo niente. Dove sta la Toscana?”
- “Nun me rivorge più la parola, nun te permette mai più…”.
Se per caso avete presente i protagonisti di queste conversazioni o il loro tono di voce allora avete già capito tutto, senza bisogno dei miei avvertimenti. Si tratta di oche giulive e uomini complessati, di donne come non credevo che esistessero veramente e ragazzi senza un minimo di dignità…
Ho paura che quelle ragazze siano proprio così, che parlino veramente in quel modo e che non conoscano il significato di alcune parole presenti nel vocabolario italiano, come studio, libri, cultura personale, curiosità, apertura mentale.
Che umiliazione sapere che queste belle, solo belle, belle e basta probabilmente raggiungeranno fama e notorietà… Alcune finiranno a Buona Domenica, altre da Maria De Filippi, altre ancora passeranno direttamente al grande schermo o al teatro.
Si ride di loro, si sbeffeggia la loro scarsa capacità intellettiva, ma poi si offrono montepremi sostanziosi e contratti da capogiro proprio a figure del genere.
Non c’è niente di nuovo, lo so, ma tale sistema continua a indignarmi.
E non pensate che sia un’esagerata-moralista-femminista.
Al massimo mi ritengo un’osservatrice scrupolosa, consapevole e intristita.
1 commento Settembre 15, 2006