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La pupa e il secchione

15 Settembre, 2006

Aiuto! Ci sono caduta anch’io… Ho resistito fino ad oggi a non parlarne, ma alla fine sono crollata.
La pupa e il secchione è un reality terrificante che, a mio parere, merita di essere bandito dalla TV.
So che dovrei ignorarlo per questo, non generare altro rumore, evitare di contaminare il mio blog anche solo alludendo ad esso, ma non riesco a trattenermi. Si merita di essere affossato, da chiunque.

Premetto che non l’ho mai visto in prima serata. In realtà non ho nemmeno mai seguito la striscia pomeridiana (tranne una volta, per 10 minuti), ma ne ho sentito parlare parecchio e mercoledì scorso è stata la volta, appunto, dei 10 minuti.

Ecco cosa è accaduto:
- una romana di borgata con accento esasperato e movenze da diva vorrei-ma-non-posso insultava senza sosta un tipo serio e accigliato;
- una bionda ossigenata con il “muso” sporgente e l’aria di chi non capisce un tubo, si lagnava piagnucolando sulla spalla di un occhialuto tutto forza d’animo e comprensione;
- un gruppo di ragazze semi-spogliate si esibiva in una performance di “alto livello artistico”, con tanto di ancheggiamento e maglietta zuppa incollata sui seni liberi, che non lasciava niente all’immaginazione;
- una schiera di uomini tutt’altro che fascinosi si buttava in pasto alle telecamere ballando senza vergogna, praticamente in mutande;
- tipe in slip e maschi con l’aria da prof giocavano al maestro e l’alunna scema.

Riporto qualche esempio di dialogo avvenuto nei 10 minuti fatidici:
- “Mi fa male la testa co’ tutta sta geografia. A tutta sta cultura non ci so abituata!”
- “Allora hai imparato la differenza tra tanga e perizoma?”
- “Nguè Nguè non ce la faccio, non mi ricordo niente. Dove sta la Toscana?”
- “Nun me rivorge più la parola, nun te permette mai più…”.

Se per caso avete presente i protagonisti di queste conversazioni o il loro tono di voce allora avete già capito tutto, senza bisogno dei miei avvertimenti. Si tratta di oche giulive e uomini complessati, di donne come non credevo che esistessero veramente e ragazzi senza un minimo di dignità…

Ho paura che quelle ragazze siano proprio così, che parlino veramente in quel modo e che non conoscano il significato di alcune parole presenti nel vocabolario italiano, come studio, libri, cultura personale, curiosità, apertura mentale.

Che umiliazione sapere che queste belle, solo belle, belle e basta probabilmente raggiungeranno fama e notorietà… Alcune finiranno a Buona Domenica, altre da Maria De Filippi, altre ancora passeranno direttamente al grande schermo o al teatro.

Si ride di loro, si sbeffeggia la loro scarsa capacità intellettiva, ma poi si offrono montepremi sostanziosi e contratti da capogiro proprio a figure del genere.

Non c’è niente di nuovo, lo so, ma tale sistema continua a indignarmi.
E non pensate che sia un’esagerata-moralista-femminista.

Al massimo mi ritengo un’osservatrice scrupolosa, consapevole e intristita.

Sei nella categoria: TV

1 Commento Aggiungi il tuo

  • 1. Vale87  |  16 Settembre, 2006 alle 02:14

    Dodici V.I.P. che si accapigliano, si dimenano, si offendono tra di loro per un pugno di riso (Ma poi, V.I.P. per cosa? Per aver scoperto il vaccino, per aver scritto “L’Infinito”, per aver diretto “la Dolce Vita”?)
    Stuoli di ragazze sospiranti, che aspirano alla mano del Tronista (di rigore bello e stronzo, quello bruttino ma dolce non ci piace…) e che per lui sono pronte a rinunciare all’università e alla famiglia.
    Per lui sfidano e vincono la timidezza, si lanciano nel tubo catodico, sono pronte ad emozionarlo, a trasmettergli sensazioni uniche, a comunicargli quel qualcosa, in quei venti minuti di esterna, che le porti ad essere scelte, a diventare le principessine senza scarpette ma con la mercedes per carrozza…(se poi la sala da ballo è il trenino di Buona domenica, poco importa, l’importante è esserci…)
    Infine loro, le biondone, con i seni perfetti, le gambe lunghe 5 metri e con le unghie che non si spezzano nemmeno a volerlo…Stanno li, tutte sorridenti, ammiccanti, provocanti…ridono se confondono Leonardo con il Mago Merlino, e con finto stupore apprendono per la prima volta che, ebbene si, in Italia c’è una regione che si chiama Abruzzo…
    Per non parlare dei loro compagni, pronti a barattare le loro conoscenze sulla relatività e sui campi magnetici con qualche nozione su Madonna e Leo Di Caprio…
    Altro che stare zitti, altro che tacere…qui c’è da indignarsi, da ribellarsi, da esplodere…
    Basta con questi padroni dell’etere che si credono di poterci ammorbare il cervello con le solite fregnacce condite e ricondite…
    Basta con i politici che credono che la fecondazione assistita sia un tema troppo difficile per gli italiani, e che per loro sia meglio guardare e discutere del Grande Fratello…
    Basta con Studio Aperto che fa i servizi sulle tette finte di Giorgia Palmas mentre Enzo Biagi è costretto a starsene a casa in silenzio…
    Basta, Basta, Basta!!!
    La cosa più terribile, quella più triste, cara Fra, è che, al giorno d’oggi, le eccezioni sono le persone come me e te, quelle con occhio critico, che parlano con cognizione, che non si lasciano imbambolare…e gli altri non si fermano mai a riflettere, accettano le soluzioni già proposte, aspettano che qualcuno risolva i loro problemi al loro posto…
    Forse ho deviato, sono uscita dai ranghi della discussione, ma questo è lo sfogo legittimo di una ragazza di 19 anni…
    Tra 20 giorni comincio l’università, studierò ciò che più amo, la cultura islamico-ispanica, le dedicherò tutto il mio tempo, tutto il mio amore, tutta la mia passione…Non rimpiangerò le serate passate sugli appunti o le levatacce per seguire i corsi…
    Farò tutto questo col sorriso sulle labbra, come ho sempre fatto…
    Eppure, non riesco a guardare al mio futuro con serenità, perchè so che io, forse, un domani dovrò faticare per garantirmi una vita economicamente serena, io, che parlo spagnolo come l’italiano, io che posso discutere per ore di Hegel e Kant…Mentre c’è Loredana Lecciso che guadagna 15mila euro per ballare due ore su un cubo…
    Non credo più alla storiella che le cose vanno così, che non c’è nulla da fare, che è quello che la gente vuole…
    Io non voglio questo e tu nemmeno, a chi altri fa schifo?

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