Archivio Ottobre 15, 2006

L’artista dell’Ara Pacis

C’è un signore con una grossa inventiva e un acuto senso dell’humour, che espone le sue opere d’arte proprio al centro di Roma.
E’ un tipo eccentrico e fuori dall’ordinario. La galleria in cui presenta i suoi lavori è un muretto. Per essere precisi, una serie di muretti che costeggiano il parco di Piazza Augusto Imperatore, alle spalle dell’Ara Pacis.

Il suo forte è richiamare l’attenzione dei passanti e rendere la loro passeggiata più divertente. Mentre lui se ne sta in piedi, a recitare come una litania le scritte impresse sulle pareti del museo che ha di fronte, la gente ammira le sue originali creazioni.
La sua è arte contemporanea al 100%, poiché utilizza solo materiali metropolitani: cartoni di latte vuoti, bottiglie di plastica consumate, spiccioli d’euro, sassi, mattonelle, buste di carta ecc.

Ogni sua opera fa o sorridere o riflettere, ed è accompagnata da un testo scritto di suo pugno che spiega il concetto che intendeva esprimere. Ecco qualche esempio: in un contenitore di vetro, chiuso, vi sono alcuni centesimi di euro e, accanto, la scritta “Rompere in caso di necessità“; vicino a una busta di latte accartocciata c’è la sigla “bed and breakfast“; sopra un muricciolo sgombro campeggia l’avviso “opera trafugata“.

Per non tagliare fuori nessun tipo di pubblico, l’artista dell’Ara Pacis fornisce anche la versione in inglese dei suoi testi. I turisti hanno il diritto come tutti di comprendere!

Le “opere” messe in vetrina sono numerose, improvvisate, argute. Tra una e l’altra si affaccia anche una specie di diario di bordo, aperto, con una penna lasciata lì per scrivere i propri commenti. Tra quelli che sono riuscita a sbirciare, c’erano solo complimenti (”Sei un genio!!!” oppure “Sei grande!”) firmati da studenti e visitatori.

Quando l’ho incontrato, mi sono domandata da quanto tempo fosse lì questo signore (giorni? mesi? anni?), se fosse un personaggio noto, se “vivesse” nel parco, se si spostasse qua e là per la città, se il suo obiettivo fosse semplicemente incuriosire, se la sua arte fosse il suo vero lavoro, se facesse altro nella vita e se sì cosa…
Un po’ come succede quando si va a vedere una mostra o una rappresentazione teatrale e ci si informa sul pittore, sugli attori, sugli artisti protagonisti, per capire di più.
Ma quando ho cercato informazioni sull’uomo dell’Ara Pacis, non ho trovato nulla su Internet, nemmeno un cenno…
Per questo ho deciso di dedicargli io qualche riga, per dirgli “bravo” e… “continua a far brillare gli angoli più suggestivi di Roma con i tuoi guizzi“. “Non se ne vedono mai opere d’arte come le tue“.

5 commenti Ottobre 15, 2006


Calendario

Ottobre 2006
L M M G V S D
« Set   Nov »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Posts per mese

Posts per categoria