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	<title>Comments on: Il diavolo veste Prada</title>
	<link>http://www.travirgolette.com/2006/10/24/il-diavolo-veste-prada/</link>
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	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:30:52 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Il diavolo veste Prada by: Vale87</title>
		<link>http://www.travirgolette.com/2006/10/24/il-diavolo-veste-prada/#comment-4382</link>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 23:25:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.travirgolette.com/2006/10/24/il-diavolo-veste-prada/#comment-4382</guid>
					<description>Mah, io il libro lo lessi in inglese e poi in italiano...più che altro per fare pratica con la lingua.
Lo stile non è dei più elevati, la sintassi ed il vocabolario toccano, a volte, livelli quasi elementari. Si legge in poco tempo, magari sotto un ombrellone, mentre il sole ti cuoce la pelle...
Lo consiglio solo per curiosità culturale, ne è stato tratto un film ed è stimolante l'idea di poterci fare un paragone...
Bacioni!
P.s. Le protagoniste di questi tre libri, queste si che sono donne forti e vere...
- &quot;Incontro d'Estate&quot; di Capote,
- &quot;Inès dell'Anima mia&quot; della Allende
ma, soprattuttissimo,
&quot;Il paradiso è altrove&quot; di Mario Vargas Llosa.
Quest'ultimo è un capolavolo assoluto...
Qui la sintassi sta su altri livelli! :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mah, io il libro lo lessi in inglese e poi in italiano&#8230;più che altro per fare pratica con la lingua.<br />
Lo stile non è dei più elevati, la sintassi ed il vocabolario toccano, a volte, livelli quasi elementari. Si legge in poco tempo, magari sotto un ombrellone, mentre il sole ti cuoce la pelle&#8230;<br />
Lo consiglio solo per curiosità culturale, ne è stato tratto un film ed è stimolante l&#8217;idea di poterci fare un paragone&#8230;<br />
Bacioni!<br />
P.s. Le protagoniste di questi tre libri, queste si che sono donne forti e vere&#8230;<br />
- &#8220;Incontro d&#8217;Estate&#8221; di Capote,<br />
- &#8220;Inès dell&#8217;Anima mia&#8221; della Allende<br />
ma, soprattuttissimo,<br />
&#8220;Il paradiso è altrove&#8221; di Mario Vargas Llosa.<br />
Quest&#8217;ultimo è un capolavolo assoluto&#8230;<br />
Qui la sintassi sta su altri livelli! <img src='http://www.travirgolette.com/wp-images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Il diavolo veste Prada by: Francesca</title>
		<link>http://www.travirgolette.com/2006/10/24/il-diavolo-veste-prada/#comment-4380</link>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 14:47:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.travirgolette.com/2006/10/24/il-diavolo-veste-prada/#comment-4380</guid>
					<description>La seconda che hai detto... Ora mi hai messo addosso una grande curiosità di leggere il libro. Me lo consigli a questo punto, dopo aver visto il film? Che dici?
Prova a vedere il trailer del film in lingua originale sul sito devilwearsprada.com, la tua opinione sul doppiaggio italiano sarà ancora più sferzante!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>La seconda che hai detto&#8230; Ora mi hai messo addosso una grande curiosità di leggere il libro. Me lo consigli a questo punto, dopo aver visto il film? Che dici?<br />
Prova a vedere il trailer del film in lingua originale sul sito devilwearsprada.com, la tua opinione sul doppiaggio italiano sarà ancora più sferzante!
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
 		<title>Comment on Il diavolo veste Prada by: Vale87</title>
		<link>http://www.travirgolette.com/2006/10/24/il-diavolo-veste-prada/#comment-4373</link>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2006 15:08:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.travirgolette.com/2006/10/24/il-diavolo-veste-prada/#comment-4373</guid>
					<description>Anche a me il film è piaciuto (anche se, soprattutto nell'epilogo, non ho riscontrato questo gran rispetto della trama originale...) perchè, come giustamente dici tu, è un film &quot;leggero&quot; ma non troppo.
Le varie interpretazioni sono superbe (ho amato in particolare Nigel) e tutte in odore di Oscar, ma qualcosa che mi ha fatto storcere il naso c'è stata.
Tralascio i commenti sul doppiaggio, a volte imbarazzante, anche perchè quello, ahimè, è un problema arcinoto...
Mi è dispiaciuto non vedere attribuito la stessa importanza alla vicenda personale di Lily, migliore amica di Andy, che anzi nel libro svolge un ruolo fondamentale...
Anche questo però, ossia il fatto che i film difficilmente rispecchiano e ritrasmettono le emozioni che solo un testo sa suscitare, è un problema arcinoto.
Quello che proprio non mi era piaciuto già mentre leggevo il libro è il finale: scontato e patetico.
Capisco che sia il più adatto ad una commedia di questo genere ma ho avuto come l'impressione che la cara Weisberger abbia lanciato un sasso femminista ma che poi abbia ritirato la mano.
Nel senso che nel libro si trovano tantissimi spunti per discutere di mille problemi che attanagliano i giovani e soprattutto le donne di oggi (scelta tra famiglia e lavoro, sentimenti in crisi, amici che si perdono per strada, frenesia, confusioni etc...) e sembra proprio che l'autrice prenda una posizione bella decisa su questo, perchè lo documenta e ce lo fa conoscere.
Ma nel finale, nel momento della scelta, quando potrebbe dare una bella scossa e lanciare un bel messaggio è come se si ritirasse e così fa tornare la sua bella Andy su posizioni e scelte rassicuranti, scontate e banalissime...
(Attenzione Spoiler!!)
Mi riferisco al fatto che alla fine Andrew decide di lasciare il suo lavoro, si rende conto che sta diventando &quot;proprio come Miranda&quot;, preferisce andare a lavorare in un giornale mediocre, pur di mantenere salda la sua integrità morale e di non diventare superba e meschina, Vanitosa e cinica, autoritaria e irrispettosa, come la sua &quot;capa&quot;.
Il problema è che io Miranda proprio non la vedo così, mi sembra una donna che si è guadagnata la sua posizione con sforzi e sacrifici, che fa di tutto per mantenere un'aurea di rispettabilità in un mondo così maschilista come quello del giornalismo, che cerca di conciliare, spesso fallendo, vita privata e pubblica.
Mi sembra insomma che faccia quello che fanno tutte le donne di oggi e che farò io un domani.
Non mi sorprende che le difficoltà l'abbiano resa dura e spietata (tra l'altro nel libro non commette quella meschinità terribile di soffiare il lavoro a Nigel per i suoi interessi)
E' una donna che fa benissimo il suo lavoro, se tralascia la vita privata non è da demonizzare.
Nella vita si fanno delle scelte, ma è ingiusto glorificare o premiare solo quelle finte buoniste e perbeniste. A volte servirebbero donne più smaliziate e ciniche, che si facciano rispettare...Di mammine con la pelle candida e i sorrisi rassicuranti ce ne sono pure troppe!
Lo specchio dei nostri tempi è questo, inutile rifugiarsi in arcadici e rassicuranti mondi dove la moralità regna sovrana!
E poi mi chiedo, se invece ci fosse stato un &quot;Mirando&quot; alla conduzione di RUNWAY? Sarebbe stato una Crudelia Demon o un uomo con le palle stimato e rispettato di fronte a cui nessuno muove critica?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Anche a me il film è piaciuto (anche se, soprattutto nell&#8217;epilogo, non ho riscontrato questo gran rispetto della trama originale&#8230;) perchè, come giustamente dici tu, è un film &#8220;leggero&#8221; ma non troppo.<br />
Le varie interpretazioni sono superbe (ho amato in particolare Nigel) e tutte in odore di Oscar, ma qualcosa che mi ha fatto storcere il naso c&#8217;è stata.<br />
Tralascio i commenti sul doppiaggio, a volte imbarazzante, anche perchè quello, ahimè, è un problema arcinoto&#8230;<br />
Mi è dispiaciuto non vedere attribuito la stessa importanza alla vicenda personale di Lily, migliore amica di Andy, che anzi nel libro svolge un ruolo fondamentale&#8230;<br />
Anche questo però, ossia il fatto che i film difficilmente rispecchiano e ritrasmettono le emozioni che solo un testo sa suscitare, è un problema arcinoto.<br />
Quello che proprio non mi era piaciuto già mentre leggevo il libro è il finale: scontato e patetico.<br />
Capisco che sia il più adatto ad una commedia di questo genere ma ho avuto come l&#8217;impressione che la cara Weisberger abbia lanciato un sasso femminista ma che poi abbia ritirato la mano.<br />
Nel senso che nel libro si trovano tantissimi spunti per discutere di mille problemi che attanagliano i giovani e soprattutto le donne di oggi (scelta tra famiglia e lavoro, sentimenti in crisi, amici che si perdono per strada, frenesia, confusioni etc&#8230;) e sembra proprio che l&#8217;autrice prenda una posizione bella decisa su questo, perchè lo documenta e ce lo fa conoscere.<br />
Ma nel finale, nel momento della scelta, quando potrebbe dare una bella scossa e lanciare un bel messaggio è come se si ritirasse e così fa tornare la sua bella Andy su posizioni e scelte rassicuranti, scontate e banalissime&#8230;<br />
(Attenzione Spoiler!!)<br />
Mi riferisco al fatto che alla fine Andrew decide di lasciare il suo lavoro, si rende conto che sta diventando &#8220;proprio come Miranda&#8221;, preferisce andare a lavorare in un giornale mediocre, pur di mantenere salda la sua integrità morale e di non diventare superba e meschina, Vanitosa e cinica, autoritaria e irrispettosa, come la sua &#8220;capa&#8221;.<br />
Il problema è che io Miranda proprio non la vedo così, mi sembra una donna che si è guadagnata la sua posizione con sforzi e sacrifici, che fa di tutto per mantenere un&#8217;aurea di rispettabilità in un mondo così maschilista come quello del giornalismo, che cerca di conciliare, spesso fallendo, vita privata e pubblica.<br />
Mi sembra insomma che faccia quello che fanno tutte le donne di oggi e che farò io un domani.<br />
Non mi sorprende che le difficoltà l&#8217;abbiano resa dura e spietata (tra l&#8217;altro nel libro non commette quella meschinità terribile di soffiare il lavoro a Nigel per i suoi interessi)<br />
E&#8217; una donna che fa benissimo il suo lavoro, se tralascia la vita privata non è da demonizzare.<br />
Nella vita si fanno delle scelte, ma è ingiusto glorificare o premiare solo quelle finte buoniste e perbeniste. A volte servirebbero donne più smaliziate e ciniche, che si facciano rispettare&#8230;Di mammine con la pelle candida e i sorrisi rassicuranti ce ne sono pure troppe!<br />
Lo specchio dei nostri tempi è questo, inutile rifugiarsi in arcadici e rassicuranti mondi dove la moralità regna sovrana!<br />
E poi mi chiedo, se invece ci fosse stato un &#8220;Mirando&#8221; alla conduzione di RUNWAY? Sarebbe stato una Crudelia Demon o un uomo con le palle stimato e rispettato di fronte a cui nessuno muove critica?
</p>
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