Case miraggio
Comprare casa è diventata una chimera. Le coppie giovani e la miriade di lavoratori precari italiani si stanno ormai rassegnando all’idea di rimanere con mamma e papà a tempo indeterminato.
Crescono i tassi dei mutui variabili, svettano i prezzi delle abitazioni, s’impenna il costo della vita… Acquistare casa a Roma è un’impresa avventurosa quasi quanto percorrere le mille miglia.
Le uniche possibilità di abbandonare il tetto genitoriale sono: un aiuto economico sostanzioso (per non dire immenso) da parte della famiglia; una vincita al Lotto o ai “pacchi” di Insinna; un acquisto virtuale, “sulla carta”, in attesa che la casa vera e propria sia costruita e la chiave consegnata.
È la nuova moda capitolina, comprare “case su piantina”, qualche anno prima di poterci mettere piede veramente. Si esamina il progetto, si controllano le misure, la metratura, le piastrelle. Ci si fida dei prospetti, delle rassicurazioni delle agenzie, dell’euforia dei costruttori, e si prega che durante i lavori non si verifichino drammatici imprevisti… come fallimenti, intoppi burocratici, ritardi vari.
Per non parlare dei fortunati che riescono, alla fine, ad ottenere il loro appartamento, ma entrandoci si accorgono, con rammarico, che è molto diverso da quello che si aspettavano…
I quattrini versati con sudore e sacrificio rischiano di andare a farsi benedire e il proprio investimento si rivela disastroso.
Un’altra possibilità, per coloro che preferiscono vedere prima di comprare, è quella di “accontentarsi” di dimore fuori città. Solo se ci si allontana dal raccordo i prezzi si umanizzano e le case ritornano a metrature accettabili (incredibile ma vero: a Roma città un monolocale di 35 metri quadrati viene venduto a 180-200 mila euro!).
In campagna, in località amene scollegate da qualsiasi mezzo di trasporto pubblico, le abitazioni hanno ancora la finestra dentro il bagno, cucine con la porta, soffitti regolari, persino balconi! E per acquistarle non è necessario organizzare una rapina.
L’aut aut per gli under 35 è: bugigattolo nel cuore della capitale o comoda sistemazione nel far west? Forse la vera via d’uscita è la tanto vituperata casa dei “vecchi”. Al diavolo i sogni d’indipendenza e libertà…
2 commenti Marzo 29, 2007