Pasquetta romana
Che l’abbiano trascorsa sulle spiagge affollate del litorale o sui colli che circondano la città poco cambia, i ragazzi romani hanno vissuto la loro Pasquetta 2007 a tutto gas.
Hanno invaso gli spazi alberati, preso d’assalto i parchi più in voga, occupato ristoranti, fraschette e trattorie.
Tutti insieme, gruppi di amici e parenti, comitive di conoscenti e colleghi. Rumorosi e spavaldi, spensierati e confusionari.
Allegre combriccole, “caciarone” come non mai, con la voglia di ridere, giocare, assaporare fettine di coratella e panini farciti. E senza dimenticare il look da scampagnata: jeans a vita bassa (a volte bassissima, fin sotto gli slip per i ragazzi più hip-hop), All Star multicolor ai piedi, ombelichi al vento per le più smilze e bicipiti in bella vista per i tipi dal muscolo scolpito.
Poi occhiali da sole di tutte le fogge: a goccia, a mascherina, vintage, da diva anni 60’, da Top Gun de’ noantri. E vino rosso per brindare, grigliate e salsicce per i palati più rustici, partitelle di calcetto per i maschi col pallone nelle vene. Mentre le ragazze sdraiate a rubare tutti i raggi del sole, in costume le più ardite. Ma niente creme solari perché “(…) ancora mica scotta”.
Poi due passi per digerire, un tiro di frisbee, qualche partita a schiaccia sette, “sì, ma senza eliminazione!” e corse a perdi fiato, sfide a ruba bandiera, una briscola e tre sette per recuperare le forze e un pisolino all’ombra che “…ce sta tutto”.
Non mancano la musica di sottofondo e i cori improvvisati che accompagnano lo strimpellare di una chitarra. Qualcuno ha l’iPod nelle orecchie e qualcun altro osa immergere i piedi nell’acqua del mare…
Tutti i ragazzi romani, a Pasquetta, sognano l’estate che verrà e l’inizio delle vacanze. E maledicono il martedì successivo, perché si ricomincia col lavoro, lo studio, la fatica. Ma molti di loro si sono premuniti, perché hanno chiesto un permesso strategico oppure si “sono buttati” malati. In fondo lo stress del rientro, incolonnati sull’Aurelia o sulla Pontina per 2 ore di fila, può essere combattuto solamente con una terapia d’urto: una dormita senza interruzioni, l’indomani mattina.
Aggiungi un commento Aprile 15, 2007