Miracoli
Poco tempo fa ho assistito a un miracolo. Una donna di quasi 50 anni, la madre di una mia collega, non solo è sopravvissuta a un grave incidente stradale, a 51 giorni di rianimazione, a 24 di coma, a una prognosi tenuta riservata per lunghe settimane, ma si è addirittura rimessa in piedi. Ricordo con esattezza il fatidico giorno dello schianto in macchina. Era l’inizio del 2007 e in ufficio arrivò la triste notizia. C’era stato un tremendo impatto, causato dalla guida incerta e scapestrata di un neopatentato, al volante di una fiammante auto sportiva. La donna stava tornando a casa, procedeva a modesta velocità, nella sua corsia, quando all’improvviso il giovane incosciente le si è piantato davanti, contromano e col piede affondato nell’acceleratore. Lo scontro è stato inevitabile. Lei ha perso la conoscenza ed è rimasta intrappolata nella vettura, lui se l’è cavata con poche contusioni.
Per giorni e giorni la madre della mia collega è stata sul punto di morire: immobile nel letto dell’ospedale ha subito numerosi interventi delicati. Scongiurato il pericolo di vita, sembrava a un certo punto che avesse dovuto passare il resto dei suoi giorni paralizzata. Sua figlia, la mia collega, unica “femmina” della famiglia, si è licenziata e ha detto addio alla spensieratezza. Stremata dal dolore, ma sempre fiduciosa, ha seguito la madre passo passo, donandole amore, conforto, sostegno pratico. Ha cambiato il suo destino, costruendone uno che fosse a misura della persona che più amava.
Sono trascorsi 10 mesi e il peggio è passato. Ci sono ancora la riabilitazione e durissime prove da superare, ma non più il baratro e la paura di spegnersi.
Un fatto così per me è un miracolo. Inspiegabile e splendido. Vale la pena di raccontarlo.
3 commenti Gennaio 24, 2008