Miracoli
24 Gennaio, 2008
Poco tempo fa ho assistito a un miracolo. Una donna di quasi 50 anni, la madre di una mia collega, non solo è sopravvissuta a un grave incidente stradale, a 51 giorni di rianimazione, a 24 di coma, a una prognosi tenuta riservata per lunghe settimane, ma si è addirittura rimessa in piedi. Ricordo con esattezza il fatidico giorno dello schianto in macchina. Era l’inizio del 2007 e in ufficio arrivò la triste notizia. C’era stato un tremendo impatto, causato dalla guida incerta e scapestrata di un neopatentato, al volante di una fiammante auto sportiva. La donna stava tornando a casa, procedeva a modesta velocità, nella sua corsia, quando all’improvviso il giovane incosciente le si è piantato davanti, contromano e col piede affondato nell’acceleratore. Lo scontro è stato inevitabile. Lei ha perso la conoscenza ed è rimasta intrappolata nella vettura, lui se l’è cavata con poche contusioni.
Per giorni e giorni la madre della mia collega è stata sul punto di morire: immobile nel letto dell’ospedale ha subito numerosi interventi delicati. Scongiurato il pericolo di vita, sembrava a un certo punto che avesse dovuto passare il resto dei suoi giorni paralizzata. Sua figlia, la mia collega, unica “femmina” della famiglia, si è licenziata e ha detto addio alla spensieratezza. Stremata dal dolore, ma sempre fiduciosa, ha seguito la madre passo passo, donandole amore, conforto, sostegno pratico. Ha cambiato il suo destino, costruendone uno che fosse a misura della persona che più amava.
Sono trascorsi 10 mesi e il peggio è passato. Ci sono ancora la riabilitazione e durissime prove da superare, ma non più il baratro e la paura di spegnersi.
Un fatto così per me è un miracolo. Inspiegabile e splendido. Vale la pena di raccontarlo.
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3 Commenti Aggiungi il tuo
1. eleonora | 11 Febbraio, 2008 alle 19:12
Ciao Fra, soltanto oggi ho saputo di questo tuo articolo! Mi ha fatto davvero piacere che hai dedicato uno spazio a mia madre. Sono davvero senza parole… Nel leggerlo ho rivissuto quei momenti anche se purtroppo non è stata soltanto una settimana di rianimazione ma ben 51 giorni di cui 24 coma.. ma questo non importa, l’importante è come hai detto tu IL PEGGIO é PASSATO!!! Grazie ancora da parte mia e della mia famiglia.. ti aspettiamo, quando vorrai siamo qui… Un forte abbraccio Ele
N.B. ti voglio bene
2. Massimo | 22 Febbraio, 2008 alle 08:16
Ciao Francesca, sono Massimo…il cugino di Ele…in queste poche righe hai raccontato tutto, il fatto, il dramma, la forza, la fede ed i miracoli che si sono succeduti, mi sono venuti i brividi ripensandoci. Ora ciò che voglio pensare e vedere è che mia Zia (anche se per me non è una semplice zia ma una seconda madre) è qui con noi altri e cosa più importante è con la propria famiglia. Concludendo e ringraziandoti per questo testo vorrei utilizzare una frase non mia…SOLO I VILI ED I MEDIOCRI CONOSCONO LA SCONFITTA…CHI E’ GRANDE RISORGE SEMPRE….Zia è una grande!!!
3. Francesca | 22 Febbraio, 2008 alle 10:54
Ciao ragazzi, si capisce subito che la vostra famiglia ha un legame straordinario. Forse è tutto questo affetto che ha salvato la vita di tua madre, Ele, e di tua zia, Massimo.
Tanti auguri per un futuro in discesa…
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