Archivio Aprile 28, 2008

Incubo Tele2

Sono da poco tempo uscita da una vicenda infernale, fatta di bollette, canoni e modem e ho ancora la pelle e i nervi tesi per quanto è accaduto. Sono stata maltrattata da Tele2, un operatore telefonico deludente sotto molti punti di vista, incapace di offrire un servizio adeguato e del tutto “impacciato” a gestire il rapporto con il cliente.
Alla fine di dicembre 2007, pungolata dalle insistenti sollecitazioni del call center ad abbandonare il canone Telecom e ad abbracciare il nuovo e irresistibile servizio Voip Tele2, ho deciso di fare il grande passo e affidarmi completamente alla compagnia a cui ero già legata da qualche anno. Tutto sarebbe stato più semplice e conveniente, a detta loro: niente più doppie bollette, basta con la “tassa” obbligatoria da versare a Telecom. Una rapidissima registrazione telefonica, in cui mi è stato chiesto di aderire all’offerta e… via, libera verso un futuro di pagamenti univoci, agevolati, trasparenti. Dopo una settimana dal “sì vocale” avrei ricevuto il router, l’apparecchio da installare per attivare il Voip, insieme al contratto da firmare e rispedire, e ogni cosa sarebbe filata liscia come l’olio. Purtroppo però, quest’olio ha creato ben presto fastidiosi grumi che, col passare del tempo si sono trasformati in vere e proprie incrostazioni…
Il contratto non è arrivato; il router sì, ma non funzionante; nessun “tecnico” Tele2 è stato in grado di risolvere il problema, né ha cercato di intervenire in maniera diretta, venendo a casa mia e controllando di persona cosa andasse storto; il servizio clienti (a pagamento) è stato inconcludente, scorbutico, lento, impreparato.
Dopo venti giorni di lamentele, chiamate che si protraevano per decine e decine di minuti, spiegazioni che si rimbalzavano da un operatore all’altro, conversazioni interrotte bruscamente, stress crescente, ho deciso di ritornare al vecchio sistema, con le tradizionali doppie bollette, rinunciando al sospirato (e mai provato) Voip. Ma Tele2 mi ha sbarrato la strada: “Non esiste più il profilo tariffario a cui lei aderiva” mi ha detto un tizio del call center, “deve scegliere un nuovo piano telefonico!”. Irritata, spazientita e incredula, ho seguito l’unica via percorribile a quel punto: ho chiuso tutti i rapporti con Tele2.
Ignoravo però che Telecom, che aveva ricevuto formale richiesta da Tele2, mi avrebbe inesorabilmente staccato la linea di lì a 15 giorni lasciandomi senza rete fissa (nonostante abbia sempre pagato il canone), che avrei dovuto pagare 60 € a Tele2 per la cancellazione del nuovo contratto Voip (mai firmato) e che, per riattivare la linea telefonica a casa, sarei stata costretta a versare altre 96 € (correndo persino il rischio di dover cambiare numero).

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