Il mostro di Amstetten Il cacciatore di aquiloni

Attese

12 Luglio, 2008

Quanta fibrillazione c’è durante un’attesa importante… I momenti che precedono i risultati di un esame, l’istante prima di essere chiamati per un colloquio, i minuti che separano dalla nascita di un figlio, o gli attimi che conducono a un incontro speciale. Sono parentesi di vita in cui si concentrano sensazioni fortissime e che rendono ognuno di noi fragile, ingenuo, irrazionale.

Sono periodi di non azione, in cui siamo bloccati, immobili ad attendere che arrivi un segnale dall’esterno. In questi frangenti noi non possiamo fare nulla, solo pensare, sperare, pregare, ricordare, tirare a indovinare. La mente e il cuore diventano i padroni di quel vuoto che ci sovrasta, facendoci vacillare.

Qualche giorno fa ho vissuto una di queste attese. Un quarto d’ora intenso, che mi ha provato. Ero sola, impaziente, piena di dubbi e desideri. Seduta in silenzio su un divanetto scomodo, in una stanza bianca, con l’aria condizionata accesa. Avevo le mani calde, gli occhi liquidi, i battiti accelerati e la voglia di dimostrare che valevo.

Dopo i 15 minuti di brividi e intenzioni sono venute le parole, i gesti, le azioni concrete. Non c’è stato più tempo e modo di seguire il flusso veloce dei pensieri. Tutto è stato più semplice e ragionato, quasi meccanico.

E’ andata come speravo.

Sei nella categoria: Del più e del meno...

1 Commento Aggiungi il tuo

  • 1. L  |  16 Luglio, 2008 alle 15:58

    No comment, please!

Lascia un commento

Obbligatorio

Obbligatorio, nascosta

Alcuni Tag HTML permessi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

Trackback questo post  |  Sottoscrivi i commenti con RSS Feed


Calendario

Luglio 2008
L M M G V S D
« Mag   Ago »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Post più recenti