La spesa frugale

Sarà un caso. Da quando ho lasciato casa dei miei genitori e mi occupo personalmente (cioè con il mio portafogli) di fare la spesa, sono diventata vigile, moderata, attirata da qualsiasi forma di offerta, sconto, promozione. Dicevo, sarà un caso che ciò sia coinciso con i tempi della crisi generale, che ricade principalmente sulla fascia media della popolazione e che mi fa sentire in buona compagnia. Mentre io mi butto senza esitazioni sui 3×2, sulle sottomarche e sulle soluzioni più economiche, anche tutti gli altri fanno lo stesso.
Si leggono le etichette, si perde tempo a valutare il prezzo di una certa quantità di prodotto con un altro che costa maggiormente ma ha 30 grammi in più! Si pondera, si medita, si aspetta a comprare;altro che acquisti di impulso. Siamo diventati tutti ragionieri del carrello della spesa.
Credo che in questo periodo gli italiani leggano di più. Peccato che il loro desiderio di conoscenza non sia rivolto a quotidiani o romanzi, ma ai fascicoletti pubblicitari dei vari supermercati, quelli che ci ritroviamo nella buca della posta e che presentano una raffica di ribassi e prezzi convenienti. Una volta si buttavano a pie’ pari, oggi non solo si conservano, si memorizzano…
Su Il Messaggero di qualche giorno fa leggevo che le persone hanno cominciato a rivalutare le scatole di fagioli, soprattutto dopo la seconda settimana del mese, quando lo stipendio via via si assottiglia. Scorte di fagioli cannellini per i tempi più duri. Io ho un altro metodo di sopravvivenza: patate in tutte le salse, lesse, arrostite, schiacciate, fritte… Mai farsele mancare dalla dispensa.
Aggiungi un commento Ottobre 26, 2008