Giorni di pioggia Guai alimentari

Famiglia XL

21 Novembre, 2008

Avere 17 figli e continuare a desiderarne altri. Essere incinta del diciottesimo pargolo e sorridere della propria “fortuna”. La signora Michelle Duggar è ormai un caso mondiale, insieme a suo marito Jim Bob e alla loro famiglia extra large. Da circa 20 anni non la smettono di far nascere bambini e conducono un’esistenza a dir poco fuori dall’ordinario, per riuscire a conciliare le attività dell’allegra brigata e far sì che vengano soddisfatti i bisogni di tutti. Originari dell’Arkansas, hanno scelto di accettare figli “finché Dio vorrà”, come ci tengono a ribadire sul sito www.duggarfamily.com, in cui si descrivono come persone normali, che si limitano a servire uno straordinario Signore che dimostra continuamente il suo grande potere.
I Duggar sono entrati nel Guinnes dei Primati e, da qualche tempo, il loro atipico menage viene ripreso dalle telecamere di uno show televisivo, Discovery Health. L’America è curiosa di sapere come si faccia a educare un esercito di ragazzini senza finire in manicomio. Pare che questa coppia prodigio si sia organizzata in maniera impeccabile: ogni bambino ha una tabella di marcia da rispettare, precisi doveri (stirare, cucinare, lavare panni, fare le pulizie ecc.) e il compito di badare ai fratellini più piccoli, che rimangono sotto la custodia materna solo per pochi mesi. È un sistema piuttosto rigido, in cui si prega tutti insieme, si studia a casa, si suonano strumenti musicali e si aiuta il più possibile mamma e papà.
L’abitazione dei Duggar è immensa, così come la loro dispensa, che raccoglie quantità abnormi di provviste di cibo; così come i loro armadi, che scoppiano di indumenti… Ciò che fa più specie, in questa famiglia di supereroi, è l’apparente serenità che traspare nei volti di ognuno. Michelle e Jim Bob hanno espressioni allegre e soddisfatte, sempre. Lei assomiglia a Heidi, con due cerchi rossi impressi sulle guance e il fare gentile. Sforna figli senza soluzione di continuità ma non presenta segni di stanchezza sul viso… È forse un’aliena? Lui, ricorda il Ken innamorato della Barbie, con la pettinatura plastica e il bianco smagliante dei denti in bella vista. I piccoli di casa appaiono estroversi, giocosi, collaborativi. Persino a 3-4 anni danno il loro contributo all’economia domestica. E sono tutti belli, biondi con i lineamenti delicati, snelli, col sorriso dolce. E pensare che la maggior parte delle persone, al loro posto, si sentirebbe oppressa, ingiustamente costretta a una vita da caserma, tramortita dagli obblighi e dalle responsabilità. A me fanno tenerezza, perché per colpa dei genitori non hanno mai provato cosa significhi sentirsi liberi, leggeri, spensierati.

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