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	<title>Comments on: Jonathan Franzen all&#8217;Auditorium, fra imbarazzi e silenzi</title>
	<link>http://www.travirgolette.com/2011/03/22/jonathan-franzen-allauditorium/</link>
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	<pubDate>Tue, 22 May 2012 19:33:38 +0000</pubDate>
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 		<title>Comment on Jonathan Franzen all&#8217;Auditorium, fra imbarazzi e silenzi by: Tra Virgolette &#187; Valentina Vannicola e le sue foto letterarie</title>
		<link>http://www.travirgolette.com/2011/03/22/jonathan-franzen-allauditorium/#comment-52971</link>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 22:45:48 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Eccomi qua, mentre faccio conoscenza con le fotografie di Valentina Vannicola, esposte dal 1 al 10 aprile nel Garage dell&amp;#8217;Auditorium in occasione di Libri Come. Festa del Libri e della Lettura. O voi che passate in questi giorni all&amp;#8217;Auditorium: andate piano, osservate, pensate alle immagini che vi scorrono davanti agli occhi. Vi consiglio una visione lenta e accurata di queste foto. Come se fosse una lettura. PerchÃ©, come i libri, gli scatti di Valentina raccontano atmosfere, epoche, personaggi e paesaggi. Non c&amp;#8217;Ã¨ fretta. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>[&#8230;] Eccomi qua, mentre faccio conoscenza con le fotografie di Valentina Vannicola, esposte dal 1 al 10 aprile nel Garage dell&#8217;Auditorium in occasione di Libri Come. Festa del Libri e della Lettura. O voi che passate in questi giorni all&#8217;Auditorium: andate piano, osservate, pensate alle immagini che vi scorrono davanti agli occhi. Vi consiglio una visione lenta e accurata di queste foto. Come se fosse una lettura. PerchÃ©, come i libri, gli scatti di Valentina raccontano atmosfere, epoche, personaggi e paesaggi. Non c&#8217;Ã¨ fretta. [&#8230;]
</p>
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 		<title>Comment on Jonathan Franzen all&#8217;Auditorium, fra imbarazzi e silenzi by: Francesca</title>
		<link>http://www.travirgolette.com/2011/03/22/jonathan-franzen-allauditorium/#comment-52950</link>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 18:20:04 +0000</pubDate>
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					<description>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-23902.htm

Consiglio di leggere da questo punto: 2 - &quot;HE COULD BE YOUR IDIOT COUSIN&quot;...
Ã¨ troppo spassoso</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href='http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-23902.htm' rel='nofollow'>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-23902.htm</a></p>
	<p>Consiglio di leggere da questo punto: 2 - &#8220;HE COULD BE YOUR IDIOT COUSIN&#8221;&#8230;<br />
Ã¨ troppo spassoso
</p>
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 		<title>Comment on Jonathan Franzen all&#8217;Auditorium, fra imbarazzi e silenzi by: FRIDUMâ€™ FOR FRANZEN! &#8211; DOPO LE PERNACCHIE DELLA DISASTROSA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DELLO SCRITTORE AMERICANO ALLâ€™AUDITORIUM, PIPERNO VA CON FRANZEN IN UN PUB E SUBISCE LA BEFFA DI ESSERE SCAMBIATO PER Lâ€™AUTORE DI &#34;FREEDOM&#34; PERCHÃ‰: â</title>
		<link>http://www.travirgolette.com/2011/03/22/jonathan-franzen-allauditorium/#comment-52949</link>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 18:01:10 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Politica      &amp;#160;Powered by Max Banner Ads&amp;#160;1 &amp;#8211; JONATHAN FRANZEN ALL&amp;#8217;AUDITORIUM, FRA IMBARAZZI E SILENZI&amp;#8230;http://www.travirgolette.com/2011/03/22/jonathan-franzen-allauditorium/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>[&#8230;] Politica      &nbsp;Powered by Max Banner Ads&nbsp;1 &#8211; JONATHAN FRANZEN ALL&#8217;AUDITORIUM, FRA IMBARAZZI E SILENZI&#8230;http://www.travirgolette.com/2011/03/22/jonathan-franzen-allauditorium/ [&#8230;]
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 		<title>Comment on Jonathan Franzen all&#8217;Auditorium, fra imbarazzi e silenzi by: Travirgolette</title>
		<link>http://www.travirgolette.com/2011/03/22/jonathan-franzen-allauditorium/#comment-52948</link>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 17:42:22 +0000</pubDate>
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					<description>Una risposta fantastica e che dice tutto di lui. Grazie Alessandra! Eri anche tu all'Auditorium ieri?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Una risposta fantastica e che dice tutto di lui. Grazie Alessandra! Eri anche tu all&#8217;Auditorium ieri?
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 		<title>Comment on Jonathan Franzen all&#8217;Auditorium, fra imbarazzi e silenzi by: Alessandra</title>
		<link>http://www.travirgolette.com/2011/03/22/jonathan-franzen-allauditorium/#comment-52946</link>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 15:35:23 +0000</pubDate>
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					<description>Ecco un estratto di una vecchia intervista di Franzen.
http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=487

D: Qual Ã¨ il suo rapporto con i lettori?

Personalmente io provo un grande imbarazzo a starmene qui seduto davanti ad una stanza intera di persone che scrivono quello che dico. Ãˆ una cosa che mi fa sentire strano e che mi confonde. PerÃ² a me piacciono le persone e penso molto ai miei lettori. Desidero intrattenere, cioÃ¨ divertire, interessare i miei lettori tanto quanto cerco di farlo con me stesso. Non parlo con loro ex cathedra, non mi piace fare la lezione, e quindi qualsiasi strumento possa servire a ridimensionare lâ€™importanza di me stesso, Ã¨ un mezzo che accolgo con gioia e sono contento di utilizzare. Per farvi capire quanto mi sembra strana questa situazione, vi dico che negli Stati Uniti non succederebbe: nemmeno se arrivasse a New York il vincitore dellâ€™ultimo premio Nobel per la letteratura si riempirebbe una sala di persone con blocchetti, microfoni e telecamere, perchÃ©, come dicevo prima, gli scrittori dalle nostre parti non sono presi sul serio. 

Ci sono due cose che gli Europei non comprendono della cultura americana. La prima Ã¨ il grande pluralismo degli Stati Uniti, cioÃ¨ quante persone ci sono diverse da Bush e dalla sua congrega. La seconda Ã¨ quanto sia imbevuta di ironia la cultura americana. La tv per esempio Ã¨ abituata a riflettere molto su se stessa e a non prendersi soverchiamente sul serio. Una delle cose di cui sento maggiormente la nostalgia dopo un lungo periodo trascorso in Europa Ã¨ lâ€™ironia irriverente dei giovani conduttori di programmi televisivi in America.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ecco un estratto di una vecchia intervista di Franzen.<br />
<a href='http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=487' rel='nofollow'>http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=487</a></p>
	<p>D: Qual Ã¨ il suo rapporto con i lettori?</p>
	<p>Personalmente io provo un grande imbarazzo a starmene qui seduto davanti ad una stanza intera di persone che scrivono quello che dico. Ãˆ una cosa che mi fa sentire strano e che mi confonde. PerÃ² a me piacciono le persone e penso molto ai miei lettori. Desidero intrattenere, cioÃ¨ divertire, interessare i miei lettori tanto quanto cerco di farlo con me stesso. Non parlo con loro ex cathedra, non mi piace fare la lezione, e quindi qualsiasi strumento possa servire a ridimensionare lâ€™importanza di me stesso, Ã¨ un mezzo che accolgo con gioia e sono contento di utilizzare. Per farvi capire quanto mi sembra strana questa situazione, vi dico che negli Stati Uniti non succederebbe: nemmeno se arrivasse a New York il vincitore dellâ€™ultimo premio Nobel per la letteratura si riempirebbe una sala di persone con blocchetti, microfoni e telecamere, perchÃ©, come dicevo prima, gli scrittori dalle nostre parti non sono presi sul serio. </p>
	<p>Ci sono due cose che gli Europei non comprendono della cultura americana. La prima Ã¨ il grande pluralismo degli Stati Uniti, cioÃ¨ quante persone ci sono diverse da Bush e dalla sua congrega. La seconda Ã¨ quanto sia imbevuta di ironia la cultura americana. La tv per esempio Ã¨ abituata a riflettere molto su se stessa e a non prendersi soverchiamente sul serio. Una delle cose di cui sento maggiormente la nostalgia dopo un lungo periodo trascorso in Europa Ã¨ lâ€™ironia irriverente dei giovani conduttori di programmi televisivi in America.
</p>
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