Tornano i finanziamenti per Cultura e Spettacolo
Piovono soldi su palcoscenici, set cinematografici, musei, teatri, auditorium, siti archeologici e culturali. Il FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) recupera i quattrini ingiustamente sottratti e la pace, dopo mesi di contestazioni, polemiche e minacce di scioperi.
Scende la pioggia (149 milioni di euro in dotazione perenne + 27 milioni al Fus + 80 milioni per i Beni Culturali + 7 per gli istituti culturali ecc.), ma che fa?
Rende tutti contenti? Sì, certo! Ma anche no, visto che se da un lato il prezzo del biglietto per il cinema rimane invariato (”appena” 7.50 euro per vedere un film…) dall’altro sale quello del carburante (1 o 2 centesimi in più). Come se la benzina si pagasse poco. Come se, in questo preciso momento storico, il suo costo non fosse già alle stelle. Come se gli automobolisti e motociclisti italiani fossero i soliti poveracci, costretti a subire aumenti su aumenti senza poter batter ciglio.
Eppure Berlusconi ha più volte giurato di non voler mettere le mani nelle tasche dei cittadini… E lui è un tipo che non si contraddice. E Gianni Letta pensa che questo è “un piccolo sacrificio che gli italiani saranno contenti di fare”. Contenti? Io direi felici, entusiasti, giubilanti.
Aggiungi un commento Marzo 24, 2011